SHOCKPROOF – More Broken Chains

 
Gruppo: Shockproof
Titolo: More Broken Chains
Anno: 2018
Provenienza: Italia
Etichetta: Time To Kill Records
Contatti:

Facebook  Soundcloud  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Best Ambitions
  2. Human Breed
  3. More Reactions
  4. Darkest Feeling Today
  5. Ball And Chains
  6. Fear!
  7. Roaring
  8. Will To Ruin
  9. R.T.N.
  10. Shade Of The Tower
  11. Spoken Chains
DURATA: 41:56
 

Semplice, genuino, incazzato al punto giusto, ma rivedibile per alcuni aspetti: è il thrash metal dei nostrani Shockproof, formazione capitolina giunta alla pubblicazione del secondo album, "More Broken Chains", in questo 2018.

Il trio composto da Riccardo "Conte" Romani (basso e voce), Andrea "Ghandi" Gandin (chitarra) e Leopoldo Russo Ceccotti (batteria) si rifà a quanto prodotto da vari e importanti nomi del panorama thrash statunitense nei primi anni Novanta e che non necessitano di essere citati, dato che sono decisamente riconoscibili all'ascolto. Si punta in maniera consistente sull'aspetto groove della proposta, inflessioni dal gusto punk e, in generale, più sull'impatto e sull'adrenalina che sull'articolazione e il tecnicismo.

Se da un lato ci troviamo di fronte a una prova energica, dalla discreta vena melodica e che contiene almeno quattro pezzi apprezzabilissimi ("Human Breed", "Darkest Feeling Today", "Roaring" e "Will To Ruin"), dall'altro si incappa frequentemente nella riproposizione di scelte stilistiche che, sul lungo andare, tendono un po' ad appiattire la prova, specialmente a causa di una prestazione vocale grintosa e passionale ma che risulta impostata in maniera ripetitiva e monocorde.

"More Broken Chains" è un'uscita godibile: non si pianterà nel vostro stereo chissà per quanto tempo, ma potrebbe stuzzicarvi e raddrizzarvi una giornata storta, proprio per la sua istintività. Ritengo infine che sarebbe interessante da saggiare in sede live, scenario nel quale i pezzi dovrebbero rendere al meglio.

Gli Shockproof non mancano né di mezzi né di carattere. Ripartendo da quanto partorito con "More Broken Chains", ovviamente limandone i difetti, in futuro potrebbero consegnarci un disco di tutt'altra pasta e noi saremo qui ad attenderlo. In bocca al lupo!

Facebook Comments