SHOCK TROOPERS – Blades And Rods

SHOCK TROOPERS – Blades And Rods

Informazioni
Gruppo: Shock Troopers
Anno: 2010
Etichetta: Punishment 18 Records
Autore: Mourning

Tracklist:
1. Intro(Metal Slug)
2. Competition
3. Take Your Eyes Off me
4. Blades And Rods
5. Vice
6. Road Thrash
7. Toilet Show
8. Protection Money
9. Jail World
10. Waterboating
11. The Rape

DURATA: 24:29

SHOCK TROOPERS - Blades And Rods Era ora per i siciliani Shock Troopers di dare un seguito al buon disco omonimo uscito nel 2007 e riprodotto dalla Punishment 18 nel 2008, è la stessa label italica che da la possibilità ai ragazzi di mettere sul mercato “Blades And Rods”.
L’intro iniziale è un vero “inno” per chiunque abbia avuto una consolle o frequentato sale giochi da ragazzo, chi non ha mai giocato al mitico “Metal Slug”? La citazione è comunque solo un lieto passaggio perchè subito dopo si fa sul serio dando il via al platter vero e proprio con “Competition”, la formula thrash/core cara alla band non ha subito mutamenti di forma ma si è decisamente affinata.
Il viaggio negli anni Ottanta intrapreso già col nascere di tale realtà non ha avuto fine, si sono addentrati sempre più nello stile assorbendone il carisma e la grinta diretta e priva di fronzoli.
Colpiscono a raffica con “Take Your Off Me”, “Vice” una mattonata in pieno volto, “Road Thrash”, la dissacrante “Toilet Show” dedicata a tutti quegli stereotipati subumani che vivono davanti a una tv convinti che mostri da teleschermo siano definibili “talenti” e l’accoppiata “Protection Money”/”Jail World” dedita all'”ignoranza” godereccia più assoluta, la seconda di queste possiede una vena Slayer accentuata che forse neanche le stesse divinità ottantiane purtroppo ricordano d’avere.
“Blades And Rods” è un album che cala dritto, non ci sono ostacoli nell’ascolto, i pezzi scorrono fluidi, veloci e compatti non lasciando che la noia possa anche solo per sbaglio farsi viva, in questo aiuta la breve durata complessiva, poco più di ventiquattro minuti di salutare thrash suonato bene e supportato da una produzione di qualità.
Chi ha avuto il piacere d’ascoltare il debut dei ragazzi vada di corsa a comprare “Blades And Rods” ne rimarra pienamente soddisfatto.
Un disco dedicato ai nostalgici ottantiani quanto agli appassionati del genere in toto, si esaltano Municipal Waste o robe similari quando in casa abbiamo formazioni che fanno loro il di dietro e non di poco, esterofilia del cavolo.
Sì alle volte il detto “Italians Do It Better” ha le sue ragioni se chiamato in causa: questo è uno di quei casi.

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