SHREDDING CONSEQUENCES – Against The Corporate World

SHREDDING CONSEQUENCES – Against The Corporate World

Informazioni
Gruppo: Shredding Consequences
Anno: 2010
Etichetta: Concreto Records
Contatti: www.myspace.com/shreddingconsequences
Autore: Mourning

Tracklist
1. Worlderness
2. Vivisection
3. Harvesting Rebellion
4. A Call To War
5. Chaos Monger Madness
6. You Make Me Sick
7. Reborn
8. Profit Anarchy
9. Revenge

DURATA: 39:39

SHREDDING CONSEQUENCES - Against The Corporate World Un sodalizio italomessicano, questo è ciò che “Against The Corporate World”, album di debutto degli Shredding Consequences, rappresenta, l’ennesima riprova di come le distanze e le diversità culturali vengano annullate quando si ha in comune una passione dominante, in questo caso la musica.
La storia di questo disco inizia nel 2008 quando i ragazzi decidono di registrare in Italia, finiscono in quel di Roma in compagnia di Valerio Fisik e il trio dei The Orange Man Theory nel quale fra le altre cose milita il buon “Cinghio”, personaggio incrociato di recente nel lavoro dei Buffalo Grillz insieme a Enrico Giannone.
Il lavoro inizia a girare come autoproduzione sino a quando nel 2010 la Concreto Records non li mette sotto contratto fornendo un minimo di visibilità a questa proposta thrash/death che si ciba della matrice svedese ma non ne viene dominato.
Suonano pesanti, suonano melodici, alternano piazzate in velocità a momenti orientati a dar spazio all’animo catchy, ciò che ne vien fuori è una tracklist che ti conquista con riff orecchiabili (“You Make Me Sick”), ti si scaglia contro (“Harvesting Rebellion”), trova il modo di allentare la presa rimanendo compatta (“Chaos Monger Madness”), il che vuol dire impatto, groove e melodie che lavorano univocamente per portare a casa punti utili.
Sì perché non tutto è perfetto, l’album è piacevole nel complesso, gli assoli che si fanno strada nelle canzoni alle volte indovinati, in altri casi sembra siano un po’ troppo elaborati e fuoriescano leggermente dal contesto, altro piccolo appunto mi sento di farlo collegato ai frangenti in downtempo dove si percepiscono dei brevi cali di tensione, nulla di trascendentale ma tenuto conto della solidità che gli Shredding Consequences hanno messo sul piatto il tappare gli spiragli garantirebbe una resa costante.
Mi hanno convinto, è difficile in realtà che un platter come “Against The Corporate World” con le qualità e i buoni pezzi che si ritrova non riesca a invogliare un fruitore abituale del genere, se c’è una cosa da fare con questi messicani è alzare il volume e divertirsi sbatacchiando la capoccia.
Come al solito mi domando quale sia l’oscuro motivo per cui una band simile abbia dovuto faticare così tanto per trovare una label, vorranno mica altri cloni dei cloni dei cloni dei Trivium (sarebbe un incubo una cosa simile, basta)?
Lasciando da parte questo atroce pensiero, rimetto su “Against The Corporate World”, se non l’avete ancora fatto, provatelo, non fatevi mancare quest’ascolto.

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