Shrine Ov Absurd - Monotony

SHRINE OV ABSURD – Monotony

Gruppo:Shrine Ov Absurd
Titolo:Monotony
Anno:2020
Provenienza:Cuba
Etichetta:Godz Ov War Productions
Contatti:Facebook  Youtube  Bandcamp
TRACKLIST

  1. I
  2. II
  3. III
  4. IV
  5. V
DURATA:36:25

Anche a Cuba, a quanto pare, c’è qualcuno che si occupa di importare le sonorità delle lande ghiacciate del nord del mondo. Secondo le informazioni che trovo online, J. (conosciuto anche con lo pseudonimo di Cospirator), unica persona dietro Shrine Ov Absurd, è un musicista molto attivo nella scena locale, dove ha dato vita a diversi progetti, tra i quali Skjut, Svartmass ed Heretik. Per quanto non sapessi nulla sul suo conto, appare chiaro che l’attaccamento e la devozione al black metal sono fuori discussione.

Shrine Ov Absurd ha debuttato con The Undeniable Possibility Of Loss nel 2018. La materia in cui si cimenta è quella del black atmosferico, più vicino per certi versi a quanto offerto dall’est Europa che alla Norvegia. I cinque brani che compongono Monotony appaiono al contempo tetri ed attraversati da melodie epiche, sui quali le urla di J. ci comunicano tutta la sua sofferenza. La produzione è nitida e pur non essendo ad alto budget risulta piuttosto efficace nel mantenere l’atmosfera dei brani.

Purtroppo Monotony, a mio parere, presenta alcune criticità che ne inficiano molto l’esperienza: diversi brani soffrono di vari problemi sul piano compositivo. Se la partenza con “I” colpisce per l’alternarsi tra l’aura nefasta e i passaggi più melancolici, “II” purtroppo insiste su alcune idee musicali semplicistiche che non convincono. Anche la struttura dei brani spesso è un problema: Shrine Ov Absurd imposta pezzi lunghi sei o sette minuti utilizzando pochi passaggi, così una volta superata la prima parte si ha l’impressione che il musicista cubano abbia semplicemente attaccato uno dopo l’altro i riff già usati, senza alcuna variazione nei pattern di batteria, con il solo scopo di raggiungere la durata desiderata; “IV” è forse il caso più evidente. Il risultato finale è quello di un album che pur essendo lungo meno di quaranta minuti sembra durare molto di più.

Tirando le somme, la musica di Shrine Ov Absurd mostra di avere qualcosa da dire in termini di melodie e atmosfere, purtroppo i limiti compositivi di cui soffre hanno un impatto negativo sulla resa generale, il che potrebbe rendere l’esperienza per alcuni insoddisfacente. Malgrado ciò, dare una possibilità a Monotony potrebbe avere particolarmente senso se si fa parte degli ascoltatori che non attendono altro che perdersi in sonorità fredde, cupe e melodie tragiche.

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