Shuriken Cadaveric Entwinement - Constructing The Cataclysm | Aristocrazia Webzine

SHURIKEN CADAVERIC ENTWINEMENT – Constructing The Cataclysm

Gruppo: Shuriken Cadaveric Entwinement
Titolo: Constructing The Cataclysm
Anno: 2022
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Comatose Music
Contatti: Facebook  Bandcamp  Spotify  Soundcloud
TRACKLIST

  1. Insurrection Of The Diabolic
  2. Breaching The Gates Of Tranquillity
  3. Insidious Spiritual Incarceration
  4. Awaiting The Infinity Of Oblivion
  5. Irrevocable Siege Of The Abominable
  6. Fragmenting The Profane
  7. Tribunal Of The Oni
  8. Constructing The Cataclysm
DURATA: 32:59

Sin dall’artwork di copertina di Constructing The Cataclysm si capisce che gli Shuriken Cadaveric Entwinement — un moniker che sa un po’ di supercazzola, ammettiamolo — subiscono il fascino del Giappone descritto nella serie di videogiochi Onimusha. Ambientata nel periodo Sengoku, contraddistinto da feroci lotte tra i signori feudali per il controllo dell’arcipelago, la saga unisce elementi storici reali ad altri fittizi, come la presenza di demoni, oni e creature provenienti dal fitto sottobosco del soprannaturale e del folklore nipponico.

Gli Shuriken Cadaveric Entwinement nascono nel 2006 come side project dei Lust Of Decay, veterani della scena brutal death del North Carolina, e in sedici anni di attività hanno mantenuto sempre la stessa formazione: Jay Barnes alla voce e Jordan Varela alla batteria e agli strumenti a corda. Licenziato dalla statunitense Comatose Music, Constructing The Cataclysm è il terzo album della coppia e segna il ritorno alla produzione di materiale inedito a quasi un decennio di distanza dal precedente Resuscitating The Vile.

Nelle otto tracce che compongono l’album i Nostri si distaccano parzialmente dai canoni del brutal death cari ai Lust Of Decay, optando per sonorità più orientate verso il death vecchia scuola di marca statunitense. Non che questo significhi una minore violenza verso le orecchie dell’ascoltatore, anzi. Linee vocali che ricordano i Deicide, con il growl gutturale di Barnes affiancato da voci più alte, sono accompagnate da una batteria implacabile e da riff di chitarra affilati come katane che nel loro essere intricati non scivolano nel tecnicismo fine a se stesso. In quello che non a torto può sembrare un citazionismo continuo dei primi Suffocation o Incantation, non mancano tuttavia alcuni rari tocchi personali, come ad esempio certi passaggi più melodici in “Insurrection Of The Diabolic”. Troppo pochi per evitare una fastidiosa sensazione di già sentito che aumenta con il passare dei minuti.

Se è vero che gli Shuriken Cadaveric Entwinement dimostrano una innegabile perizia esecutiva, è altrettanto vero che Constructing The Cataclysm risulta un disco molto scolastico e poco personale. Non c’è nulla di male nel citare i mostri sacri del genere, tributando loro il rispetto che meritano, ma da musicisti esperti sarebbe lecito aspettarsi qualcosa in più. Un album che raggiunge la sufficienza, ma non va oltre.