SILENT LINE – Shattered Shores

 
Gruppo: Silent Line
Titolo: Shattered Shores
Anno: 2015
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Frost Of The Night
  2. Erosion
  3. Black And White
  4. Shattered Shores, Part I: A Timeless Night
  5. Summersong
  6. Starfall
  7. Shattered Shores, Part II: A New Beginning
  8. Into The Chasm
  9. The Faceless Shadow
  10. Embrace The End
DURATA: 52:58
 

Con la loro terza prova, i canadesi Silent Line provano audacemente a ritagliarsi uno spazietto tra i gruppi di Death Metal melodico dei giorni nostri. E in effetti la differenza con l'ultimo "Born Of A Dying Star" si sente subito: sia per una raffinatezza sonora decisamente superiore, sia per la strada che il gruppo sembra avere preso. Non ci vuole molto per trovare dei tributi ai nomi più grossi del panorama (il ritornello di "Starfall" ricorda molto quello di "My Negation" dei Dark Tranquillity), ma nella loro derivazione più sinfonica, come nel caso di "Frost Of The Night", il quintetto riesce a trovare una dimensione propria, persino differente e più sofisticata rispetto agli Amon Amarth.

Le idee non mancano, così come la loro realizzazione non delude: buona la prova del cantante Matt Massinon, in growl così come in pulito ("Summersong"), pur senza lasciare realmente il segno. Lo stesso dicasi per il resto del gruppo: a partire dalle linee melodiche ben accompagnate dai due chitarristi, fino ad Adam Kallstrom alla batteria, il quale non perde modo per ritmare a dovere le dieci tracce del concept album, che più volte non disdegna elementi progressive o orchestrali. Secondo il sottoscritto questi sono sicuramente i momenti migliori (si veda "Into The Chasm"), in cui il gruppo esprime al massimo la propria unicità senza toccare eccessivamente corde affini.

Eppure, da un punto di vista più generale, "Shattered Shores" non gira come dovrebbe: sia chiaro, i Canadesi hanno confezionato una prova piacevole da ascoltare e che sa regalare brani interessanti ("Black And White" e i due che danno il titolo all'album), tuttavia dopo i primi due dischi un po' troppo grezzi, mi pare che i Silent Line stiano cominciando solo adesso a prendere una forma che potrebbe regalare belle sorprese. E per un gruppo che sta andando avanti con le sole proprie forze, c'è solo da avere rispetto e augurargli il meglio!

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