SILENT MORIAH – Wise Murders And Natural Evil

 
Gruppo: Silent Moriah
Titolo: Wise Murders And Natural Evil
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti:

Facebook  Soundcloud  Youtube  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Wise Murders
  2. Dead Tool
  3. Under Your Skin
  4. Bleed Honey Bleed
  5. Enigma
  6. Natural Evil 
DURATA: 33:18
 

I Silent Moriah sono una realtà emergente di Bolzano, in attività da quattro anni e con numerosi cambi di formazione ed esperienze live alle spalle, tra cui quelle con i CHURCH e i Behold! The Monolith, nonostante l'assenza di un batterista fisso. Tra una serata e l'altra, la band è riuscita comunque a sfornare un EP di ottima produzione dal titolo "Wise Murders And Natural Evil", le cui tracce (escluse l'intro e l'outro) si identificano ciascuna con un diverso serial killer. Ogni testo cerca di riflettere le percezioni e le emozioni più personali di ciascuno di loro, mentre la musica ha lo scopo di ricreare l'atmosfera che possa suscitare tali sensazioni in maniera più attiva e concreta.

A tal proposito, musicalmente parlando la band è stata definita thrash-doom metal, anche se non mancano le venature death. Dopo l'intro "Wise Murders", caratterizzata da un enigmatico e bell'arpeggio di chitarre pulite che dà ben pochi indizi sul tipo di sonorità a cui stiamo andando incontro, si parte immediatamente — in modo forse un po' brusco, a dire il vero — con "Dead Tool", la quale vede come protagonista Jeffrey Dahmer, il «cannibale di Milwaukee». Si tratta di una commistione di generi estremi, pur se non mancano intermezzi più melodici, specie dal punto di vista delle linee vocali. Nel brano successivo, con protagonista Ed Gein e intitolato "Under Your Skin", l'andamento rallenta leggermente nell'intro per poi subire costanti cambi di tempo e variazioni che ne alimentano la dinamica. Qui l'influenza death-thrash prevale in maniera piuttosto incisiva su quella doom, così come anche nella traccia che segue (la più lunga dell'EP), "Bleed Honey Bleed" (Ted Bundy), dove apprezzo particolarmente l'assolo, collocato in un territorio al confine tra melo-death e thrash à la Testament. L'ultimo brano prima dell'outro è incentrato su Charles Manson e si intitola "Enigma". Anche qui noto con piacere uno sviluppo della melodia e una struttura tutt'altro che prevedibili, prima di arrivare all'elemento di chiusura dell'EP, l'outro "Natural Evil".

"Wise Murders And Natural Evil" è una prova davvero buona per i Silent Moriah, che sono riusciti a concentrare in sei tracce la loro voglia di esplorare sonorità estreme e violente. E il doom? Non era stato nominato anche il doom, ci si potrebbe giustamente chiedere? Beh, diciamo che l'elemento doom è presente, più che nelle distorsioni delle chitarre, nelle atmosfere melodiche — a tratti inquietanti — in sottofondo, senza le quali l'EP sarebbe un prodotto esclusivamente thrash-death. I presupposti per fare bene ci sono e sono ottimi, posso solo augurare al gruppo di continuare su questa strada.

Facebook Comments