SIMULACRO – Echi Dall’Abisso

 
Gruppo: Simulacro
Titolo: Echi Dall'Abisso
Anno: 2016
Provenienza: Italia
Etichetta: Third I Rex
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TRACKLIST

  1. Eco I
  2. Eco II
  3. Eco III
  4. Eco IV
  5. Eco V
  6. Eco VI
  7. Eco VII
  8. Eco VIII
DURATA: 45:01
 

Ritorno a scrivere dei Simulacro dopo sette anni dal nostro primo incontro. Correva il 2010 quando la band, allora in versone demo, faceva la propria apparizione su Aristocrazia, lanciando buonissimi segnali, grazie a una prova immatura ma già caratterialmente solida.

Poi, ho avuto modo di ascoltarne il debutto "Fall Of The Last Idol" e apprendere come l'evoluzione stilistica partita da un più classico black-death metal stesse assumendo forma più concitata ed emotiva. La prestazione offerta era intensa e combattuta, tematicamente ben costruita e rendeva ancora più affascinante l'attesa che mi divideva da un nuovo atto discografico. Il 2016 infine ha portato "Echi Dall'Abisso" e il centro è stato realizzato.

Xul (chitarra e voce), Ombra (basso), Anamnesi (batteria; fondatore del progetto omonimo e dietro le pelli anche per i colleghi Absentia Lunae) e Thaniel (autore del comparto lirico) hanno modellato un disco estremo sotto ogni punto di vista. Un dibattersi emotivo interminabile, un'opposizione sonora che schianta e fascia, affondando le mani nel disagio e nella frustrazione. Una negatività che si nutre di insoddisfazione e mancata realizzazione, che sbatte contro il balenare estemporaneo, ma distinguibile, di una luce che si inserisce con un calore inatteso in un contesto di pensieri aulici, freddi e affilati. Dualità perenne…

Pur attingendo per sonorità da punti di riferimento non troppo complessi da identificare, vi basteranno un paio di ascolti per tirare fuori un bel po' di nomi, la proposta dei Nostri ha il grandissimo pregio di percorrere un sentiero sempre più black metal e personale, che si spoglia dell'eccesso, del ghirigoro e di devianze psicotiche o allucinate. Si avvale, invece, di un espressionismo sonoro minimale e volto a innalzare ulteriormente il valore della parola attraverso il cantato di Xul, rendendolo ancora più greve e capace di dar peso alle sezioni in cui viene supportato da movenze maggiormente serrate. Un esempio? "Eco VII", alla quale prende parte Gionata "Thorns" Potenti in veste di cantante.

"Echi Dall'Abisso" è spoglio, ma incentrato e concentrato nel modellare chitarre dissonanti raffinatamente ruvide, indefesso nella costante trasformazione ritmica che ne mantiene pulsante e viscerale lo svolgimento. In tal senso, il singolo scelto per il video, "Eco VI", rappresenta probabilmente la più completa forma dei Simulacro odierni, con la migliore produzione di melodie che attanagliano l'animo, non sentendo il bisogno di estendersi e disperdersi, e alle quali si sposa perfettamente il moderato e azzeccato ingresso in scena della voce di Satya Lux Aeterna (Hagalaz degli Streben), che ne addolcisce e attenua l'irruenza, permettendo ai cromatismi grigi quasi rassicuranti di filtrare.

Un disco completo che si fa ulteriormente forte della stupenda veste grafica fornita da Francesco Gemelli, artista che tempo addietro avevo lodato per il lavoro esoterico e congeniale di "The Enigma Unsettled" dei Serpent Ascending, e della splendida cornice fotografica di Valeria Spiga. Sono entrambi valori che rafforzano quella sensazione di umanità e natura contrastata e contrastante che si eleva all'interno dell'affascinante quanto equilibrato scenario esposto.

I Simulacro confermano di essere dotati di propria personalità e di appartenere a un mondo black metal italico che col passare degli anni è riuscito a dar vita a una dimensione peculiare. La consapevolezza dei mezzi a disposizione e la maturità ormai pienamente acquisita — a cui è doveroso sommare la capacità di trasmettere forti e vibranti sensazioni — ne fanno una realtà invidiabile e da sostenere. Io ringrazio; venalmente, il portafoglio un po' meno, ma questo acquisto s'ha da fare.

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