SIMULACRO – Simulacro

 
Gruppo: Simulacro
Titolo:  Simulacro
Anno: 2010
Provenienza:  Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. The Dream
  2. The Awakening
  3. Shattered Hopes
  4. Salvation  
DURATA: 13:30
 

Ci sono demo e demo, quelle che dopo un ascolto ti fanno pensare che certa gente dovrebbe almeno avere un minimo di coscienza prima di pubblicare del materiale e altre che ti fanno attendere nuovi lavori per sperare e verificare se la band sia riuscita a migliorarsi e a questo seconda categoria appartiene quella dei sardi Simulacro. Le loro quattro tracce, pur avendo delle pecche, sin dal primo passaggio nello stereo sono riuscite nel lasciar segno.

La formazione è orientata stilisticamente su un black-death che sembra trovare affinità con Nergal & Soci, gli ormai defunti Zyklon e anche con i nostrani Absentia Lunae.

Sono canzoni marziali, indiavolate, caratterizzate da una formula compositiva ancora immatura ma che furiosa si scaglia contro l'ascoltatore. "The Dream" è una mattonata in pieno volto con i suoi tre minuti e mezzo di spudorata violenza, soffre proprio l'impostazione ancora non perfettamente inquadrata che nei cambi di tempo non le permette una piena esplosione in quanto ancora lievemente forzata. "The Awakening" ne segue la falsariga, vi è un leggero innalzarsi del fattore atmosferico nella fase in cui molla la presa e i sintetizzatori si fanno più presenti anticipando una ferale ripartenza, ma anche in questo caso la chiusura a rilento lascia un po' l'amaro in bocca come se venisse a mancare sbocco alla potenza sin lì rilasciata.

Con "Shattered Hopes"  presentano un mordi e fuggi ultrafast semplice nella composizione dai tratti lineari con l'unico compito assegnatogli che pare sia quello di battere e affondare sotto i propri colpi chi è all'ascolto. Il momento più interessante è contenuto nell'ultima traccia, "Salvation", che convoglia ed elabora al meglio ciò che è stato finora proposto rigettandolo contro l'udito con una cattiveria amplificata. La struttura del pezzo è più fluida e centrata, capace quindi di arrivare all'orecchio mantenendo costante e devastante il suo sfogo.

L'uso dei sintetizzatori, la voce, i suoni, il complesso in genere possono ancora essere esaltati e migliorati ma come apripista per il futuro "Simulacro" e i Simulacro dimostrano di percorrere la strada giusta, come detto all'inizio non attendo altro che avere una nuova prova fra le mani augurando loro che le migliorie siano tali da farli spiccare, le basi per farlo ci sono tutte e sono buone.

 

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