SINGLE BULLET THEORY – IV

SINGLE BULLET THEORY – IV

Informazioni
Gruppo: Single Bullet Theory
Titolo: IV
Anno: 2011
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Goomba Music
Contatti: myspace.com/singlebullettheory
Autore: Mourning

Tracklist
1. Diabolical
2. What Have I
3. The Wake Of Betrayal
4. Hands Of The Wicked
5. Leviathan Smiles
6. Auctioneer Of Souls
7. Letting Go
8. Samsara
9. Echoes Of The Past
10. Spirit Crusher (Death cover, bonus track)
11. The Hurt That Never Ends (bonus track)

DURATA: 54:37

Single Bullet Theory, monicker che verosimilmente si rifà alla tragica vicenda dell’uccisione di JFK nel 1963, questa band di Philadelphia è stata più volte inserita nel filone metalcore e me ne sono sempre chiesto il perché.
Ascoltando l’ultimo album partorito intitolato semplicemente “IV” a segnalare il numero dei capitoli sinora pubblicati, oltre a notare come la formazione sia ormai solida, rodata e matura compositivamente, è possibile constatare come si abbia a che fare con un sound tutt’altro che legato a quel filone: il thrash è una presenza dirompente, le scanalature heavy sono ficcanti ed eseguite con maestria e il cantato di Matt DiFabio (ex Cipher e Pissing Razors) è gestito alla grande modulando la voce in maniera d’assecondare la potenza del riffing con fasi più “aggressive” alle quali s’inframezzano aperture in clean che si potrebbero definire in qualsiasi modo ma non stucchevoli o melense.
I brani magari non possiedono strutture particolarmente innovative, sono però dei bei pugni diretti alla bocca dello stomaco, “Diabolical”, “The Wake Of Betrayal”, “Leviathan Smiles”, “Samsara”, “Echoes Of The Past ” si pianteranno sulla vostra strada portando con sè una dose massiccia d’impatto e groove. Differente è invece il discorso che riguarda il lungo strumentale “Auctioneer Of Souls”, dieci minuti di riff, assoli e intarsi di tastiera atmosferici che si lasciano ascoltare senza intoppi ma che comunque potrebbero diventare “non necessari” nel momento in cui si decidesse di riprendere in mano il disco per darsi una sveglia, belli di primo acchito , dispersivi in fin dei conti.
Cos’è allora “IV”? Un misto di thrash, echi NWOBHM e groove, nulla che possa spostare i piatti della bilancia di uno stile ormai abusato, dal suo lato vi sono però come vantaggi l’essere in possesso di una personalità delineatasi nel corso degli anni e un songwriting ispirato, coadiuvati da una produzione più che discreta, basteranno queste doti per far mantenere ai Single Bullet Theory un posto nella vostro playlist? Per saperlo c’è bisogno di tentare, una delle due bonus track, “Spirit Crusher” dei Death di “The Sound Of Perseverance”, è reinterpretata con carattere proprio, che sia l’ennesimo segnale a riprova delle capacità insite nella band? Ascoltate il disco e ne verrete di certo a capo, non c’è via alternativa possibile.

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