SKÜLL HAMMER – Pay It In Blood

 
Gruppo: Sküll Hammer
Titolo:  Pay It In Blood
Anno: 2010
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Soldier Of Misfortune
  2. I Defy
  3. Pay It In Blood
  4. Balls To The Bone
  5. Nuclear Holocaust
  6. The Gladiator
  7. Blasphemy
  8. Born Evil
  9. Convicted Of Conviction
  10. Hit By God
DURATA: 42:12
 

Gli statunitensi Sküll Hammer prendono forma nel 2007 rilasciando il primo atto discografico nell'anno successivo a titolo "Fear The Truth", un ep di quattro pezzi che mette in mostra buone potenzialità, ma che fa pensare al passo seguente come a quello realmente importante. Il seguito è infatti arrivato puntuale a due anni di distanza e dopo un cambio radicale che ha rivoluzionato la formazione, lasciando il solo Steve "Ace" McArdle a ricoprire il ruolo di fondatore, il cantante chitarrista ex Lethal Fury ha assoldato Glen Reed al basso e Dan Kowal batterista dei connazionali Ravage.

La premessa è d'obbligo, la parola innovazione o ricerca non sono lontanamente avvicinabile a "Pay It Blood", se quindi seguite filoni alternative thrash o groove rimarrete delusi, è un salto indietro di oltre un ventennio che in gruppi quali At War, tornati in carreggiata con un buon "Infidel" l'anno scorso, i Forbidden dei primi due album, l'heavy Metal di stampo N.W.O.B.H.M. e l'hardcore thrash di gente come D.R.I. trova radici ferree su cui costruire la propria musica.

Dieci brani adrenalinici e conditi spesso da ritmiche incalzanti che invogliano all'head banging sfrenato, è questo ciò che offrono, i rimandi alle realtà citate antecedentemente sono palesati più volte, tuttavia ben assorbiti ed è uno dei punti a favore di un album che nella titletrack così come in pezzi stile "Nuclear Holocaust", "The Gladiator", "Born Evil" e "Convicted Of Convinction" segnala come gli Sküll Hammerpartendo in sordina, andando col trascorrere delle tracce in crescendo sia per qualità che prova strumentale, siano ancora in fase di crescita e stiano cercando il loro centro compositivo.

"Pay It Blood" è un disco solido sorretto dalla passione per i tempi passati, con l'unica pecca riscontrabile in alcune linee vocali non proprio incastrate a dovere, ma che diversi passaggi nello stereo vi faranno risultare alquanto trascurabile

In un periodo nel quale escono una miriade di lavori che si vantano di riportare in auge il suoni anni Ottanta la differenza unica per poter valutare quanto davvero valga un album la fa l'anima di chi lo compone, è una caratteristica fondamentale che rende vivo il risultato cercato e voluto. Gli Sküll Hammer non saranno eccelsi, ma sono capaci di trasmettere la voglia che provano nel suonare i pezzi e questo fa di "Pay It Blood" una compagnia da non farsi scappare.

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