SKW – Numbers

 
Gruppo: SKW
Titolo:  Numbers
Anno: 2009
Provenienza:  Italia
Etichetta: AdverseRising
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TRACKLIST

  1. 1Minute2Lie
  2. Numbers
  3. Cow(ard)
  4. HATE3
  5. 2muchwords
  6. In Chains
  7. Sleep
  8. C.U.C.K.
  9. Beyond My Creeps
  10. Mylastear
  11. Unknown
  12. HATE3 [Remix]
DURATA: 0:00
 

Non conoscevo gli SKW (acronimo di Skywalker) prima che mi capitasse fra le mani il loro "Numbers", eppure sembra che la band milanese abbia festeggiato vent'anni caratterizzata dalla voglia d'andar sempre avanti.

Inserito il disco nel lettore quello che mi si è posto dinanzi è un crossover/nu-metal che prende dalla scena statunitense di nomi quali Disturbed, Soil, Mudvayne, Korn, Drowning Pool, Creed con le parti più nervose e concitate che in sparuti casi aumentano il numero di ottani in circolo puntando su una spinta decisamente groove.

L'ascolto non offre nulla che non sia già stato esplorato e proposto dalle realtà citate, l'alternanza fra passaggi incazzati, acustici, ritornelli altamente fruibile è sì conosciuta e strabusata, ma quantomeno piacevole e molto lo si deve al lavoro chitarristico di Simone Anaclerio perfettamente calzante con lo stile. Il suo riffing è ispirato più di quello di suoi colleghi ben più illustri che ultimamente zoppicano non poco.

All'interno del lavoro spiccano tracce come "Numbers", "In Chains" e "Beyond My Creeps" — canzone che sembra uscita direttamente da "Issues" — capaci di tenerlo praticamente in piedi. Discorso a parte merita la bella ballata "Sleep", episodio malinconico, stilisticamente semplice, di facile ascolto e assimilazione, il classico pezzo che potrebbe esser utile a esempio per aprirsi un varco nel circuito radiofonico.

La sezione grafica riprende lo stile fumettistico usato dai Korn del periodo di "Follow The Leader" per tipologia di immagine e contenuto.

Gli SKW il loro mestiere lo svolgono con passione, certo è che con "Numbers" non farete nuovi incontri, si va decisamente sul sicuro percorrendo sentieri già battuti e da molti apprezzati per tanto ne consiglio l'ascolto a chi ha già masticato e goduto delle opere primarie del genere, potrebbe rivelarsi di gradevole compagnia.

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