SKYCLAD – In The…All Together

SKYCLAD – In The…All Together

 
Gruppo: Skyclad
Titolo: In The… All Together
Anno: 2009
Provenienza: Regno Unito
Etichetta: Scarlet Records
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TRACKLIST

  1. Words Upon The Street
  2. Still Small Beer
  3. The Well-Travelled Man
  4. Black Summer Rain
  5. Babakoto
  6. Hit List
  7. Superculture
  8. Which Is Why
  9. Modern Minds
  10. In The… All Together
DURATA: 34:48
 

Armato di tanta voglia, mi accingo a scrivere una recensione sul nuovo disco di un gruppo che ha risvegliato il mio interesse da poco: Skyclad. Per anni ho sentito nominare questa band in concomitanza con il termine «folk». Proprio questa definizione mi trattenne lungamente dall'ascolto. Peccato. Sono un grande amante dei canti e musiche da pub inglese e avrei dovuto immaginare che gli Skyclad meritassero una possibilità. Questa critica è un mezzo per riabilitarmi.

Diciannove anni di storia, una lista infinita di opere che hanno portato a pochi cambiamenti di personale. L'uscita più importante è stata sicuramente quella di Martin Walkyier, sostituito da Kevin Ridley alla voce. Con sorpresa, scopro che il gruppo non è ancora morto, ma addirittura attacca i timpani del pubblico con "In The… All Together", che proprio ora ruota nel mio stereo. L'entrata è, dopo una sorpresina che lascio a voi scoprire, come me la aspetto da questi Inglesi: aggressiva e con un tocco di melodia. La voce non è più solo tranquilla, ma si prodiga in passaggi rauchi e graffianti. Gli inni e le scale tipici per la cultura dei pub britannici si inseguono e si rincorrono nelle canzoni, incitando a chiedere ancora una pinta di ale.

Non mi aspettavo niente di nuovo, solo divertimento e canzoni accattivanti. Malgrado ciò, nei pezzi scopro tentativi di intrecciarvi dell'insolito, abili a risvegliare l'interesse dell'ascoltatore. Alcuni brani come "Black Summer Rain" saranno molto apprezzati dai tradizionalisti che amano l'hard rock lineare basato su riff blues con assoli genuini. È interessante vedere come questo gruppo riesca a fondere diverse influenze e idee nel suo crogiuolo di creatività, colando così un pezzo di metallo con il tipico marchio DOC Skyclad. L'unica pecca è il calo di qualità dei pezzi verso la fine del CD, che mi porta a supporre una mancanza di idee. Vedremo in futuro come gli Skyclad gestiranno questo punto.

"In The… All Together" offre una grande porzione di divertimento, un pizzico di malinconia e inni da cantare a squarciagola con una birra in mano. È la colonna sonora ideale per i festival estivi. Waiter, one more please!

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