SKYGGE – Antiqua Ignis

 
Gruppo: Skygge
Titolo: Antiqua Ignis
Anno: 2015
Provenienza: Norvegia
Etichetta: Immortal Frost Productions
Contatti:

Facebook

 
TRACKLIST

  1. Antiqua Ignis
  2. Apokalyptiske Visjoner
  3. Draconis Serpentis
  4. Heks
  5. Katakombe
  6. Necro Attitude
  7. Nocte Initum Imperium
  8. Svarte Vinger
  9. Skyggen
  10. Nocte Initum Imperium [versione Necro, traccia bonus]
DURATA: 58:33
 

La premiata ditta composta da Norvegia e Black Metal probabilmente non smetterà mai di prolificare e tale assioma ci viene dimostrato per l'ennesima volta dagli Skygge, duo che vede Skyggemester nei panni di unico compositore e musicista, mentre Adramalech è dietro al microfono. Sarebbe meglio in realtà parlarne al passato, poiché pochi mesi dopo l'uscita del disco qui discusso il gruppo si è sciolto; tuttavia ciò non mi esime dal presentarvi "Antiqua Ignis", secondo (e ultimo) parto della formazione, edito in cinquecento copie dalla Immortal Frost Productions.

Ciò che si trova all'interno di questo album è un Black Metal morboso, oscuro e spesso tagliente che — a dispetto della nazionalità della band (gli influssi patri si fanno sentire solo sporadicamente in pezzi come "Heks", "Necro Attitude" e "Svarte Vinger") — pesca a piene mani anche e soprattutto dallo stile della vicina Svezia. All'interno delle costruzioni musicali degli Skygge è infatti frequente l'utilizzo di melodie sulfuree, talvolta sbilenche e dissonanti, che strizzano un po' l'occhio a quella particolare scena che vede gente come Ondskapt, Watain e Funeral Mist a fare da pietra di paragone.

Sfuriate apocalittiche, affilate e demoniache sezioni in mid tempo, e le urla sgolate di Adramalech — che sembrano rimanere perlopiù quasi in sottofondo — sono gli elementi che costituiscono le fondamenta di episodi come "Apokalyptiske Visjoner", "Katakombe" e "Nocte Initum Imperium": il duo norvegese qui non fa altro che riversare la propria furia ribollente in composizioni fieramente selvagge, le quali ancora vibrano di quel rabbioso livore che da sempre contraddistingue codesta corrente musicale.

A conti fatti, quello in esame si rivela un disco un po' ostico dal punto di vista della lunghezza (quasi un'ora, minutaggio che porta purtroppo a lievi cali di attenzione fisiologici), ma che possiede ancora la carica infernale e l'oscuro fascino deviato del più venefico e fiammeggiante Black Metal. Pur non essendo di certo un lavoro memorabile o innovativo, "Antiqua Ignis" potrà certamente essere apprezzato dagli indefessi e irriducibili che ricercano quotidianamente opere di tale fattura.

Facebook Comments