SLECHTVALK – A Forlorn Throne | Aristocrazia Webzine

SLECHTVALK – A Forlorn Throne

Informazioni
Gruppo: Slechtvalk
Anno: 2010
Etichetta: Whirlwind Records
Contatti: www.myspace.com/slechtvalkofficialmyspace
Autore: Mourning

Tracklist
1. Tamers Of The Seas
2. Forsaken
3. Desolate
4. Divided By Malice
5. Allegiance
6. Enthroned
7. Bewailed
8. Towards The Dawn
9. Vengance Of A Scorned King

DURATA: 01:01:51

SLECHTVALK - A Forlorn Throne Che gli olandesi Slechtvalk fossero in piena rivoluzione sonora ne ero cosciente, già nel best of “An Era Of Bloodshed” uscito nel 2009 sempre sotto la nuova label di cui fanno parte, la Whirlwind Records, c’erano state le avvisaglie certe di una evoluzione in corso, il work in progress ha adesso forma completa e si presenta nelle vesti del quarto album pubblicato “A Forlorn Throne”.
Hanno sin dalla nascita suonato un black metal melodico, le tastiere si son spesso ritagliate una parte nell’esposizione delle tracce ma sono aumentate notevolmente quella sensazione di epicità e la natura viking che assiste le caratteristiche più classiche, è una creatura che pur seguendo canoni non lontani dallo standard sa essere coinvolgente dando all’ascoltatore ciò che desidera ma non scadendo nella banalità strasentita, questo grazie a un songwriting fluido, possente e pregno di scelte emozionanti.
L’oltre un’ora di musica insita nelle nove canzoni palesa il fatto che si siano affinati, che le varianti siano adesso incastrate in maniera perfetta offrendo sia dal punto di vista dell’impatto, sia sotto quello epico più accentuato una risposta diretta e francamente sincera, segna un netto salto di qualità anche lo stile vocale che si diversifica alternando scream, partiture più profonde growl e aperture in clean maestose.
Alle influenze black e dei suoi sottogeneri si è aggiunta una vena marziale death in pieno stile swedish dei primissimi Amon Amarth e il risultato ha fatto sì che la prestanza e la capacità di infliggere i colpi divenissero più pesanti, autoritarie in certi frangenti.
Un album simile ha il vantaggio di poter accontentare più fasce d’ascoltatori, volete qualcosa orientato verso il passato della band allora l’opener “Tamers Of The Seas” fa al caso vostro, cercate un sound maggiormente incline all’heavy e alle soluzioni melodiche in genere puntate su “Divided By Malice” e “Enthroned”, vi piace il pestato violento “Desolate” sarà la vostra scelta, preferite la parte sinfonica in cui il tastierista Premnath trova libertà d’espressione mettete su “Allegiance”, resta comunque il fatto che qualsiasi brano voi scegliate troverete una comune presenza, la matrice svedese/norvegese è dominante e prorompente.
Addentrandosi nelle esecuzioni, noterete con l’accrescere degli on air che gli Slechtvalk non copiano, non si infilano volutamente in richiami di questo o quello, si esaltano però nel continuare incessantemente a presentare una proposta in costante mutamento, la stasi compositiva non è un fattore riscontrabile in “A Forlorn Throne”.
Dai tempi dei Borknagar della prima era o degli Enslaved prima del cambio in corsa d’attitudine sonora non avevo incrociato dischi che mi avessero colpito così tanto per la loro epicità spiccata all’interno di un contesto estremo, i passi da gigante fissati sul terreno da questa formazione la mettono ora nella posizione di poter esser considerata fra le migliori in giro nel proprio settore, inutile dire quindi che un lavoro di tale portata merita l’acquisto e tutto il supporto possibile e per favore non venitemi a dire che il fattore white metal vi tronca le gambe, qui si parla di un’opera con le contropalle.
Porgo una semplice domanda a chi ascolta metal da un po’: rinuncereste a far girare nel vostro stereo pezzi di storia quali “Serpent Temptation” degli Incubus o uno “Scrolls Of The Megilloth” per qualcosa in cui non credete? Personalmente no, visto che l’aspetto non m’interessa me li godo a tutto volume, cosa che faccio e farò anche con “A Forlorn Throne”, v’invito seriamente a dare il vostro riscontro a una band che merita.