SLIME IN THE CURRENT – Pissed On Resurrectine

 
Gruppo: Slime In The Current
Titolo:  Pissed On Resurrectine
Anno: 2009
Ristampa: 2011
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: UW Records
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TRACKLIST

  1. Feast For The Coming Storm
  2. Swarm
  3. Creator Of Ruin
  4. Laid To Rule Beneath
  5. The Coal That Burns
  6. Orders Of True Machination
  7. Blastered Salvation
  8. Word Is Dead
  9. In The End, Torn By Dogs
  10. Retained Hunger To Demoralize
DURATA: 53:42
 

Le informazioni in mio possesso sugli Slime In The Current sono pochissime, in pratica so solamente che "Pissed On Resurrectine" venne rilasciato nel 2009 in forma autoprodotta e che adesso è stato ristampato in digipak dall'etichetta di Baton Rouge (Louisiana) UW Records.

Il trio composto da Null (voce), Stowt (chitarra e basso) e Ajax 7 (Drums) propone una miscela caustica e gelida con tratti ambientali che si fanno strada all'interno della minacciosa coltre grigia, un misto fra Hellhammer, Celtic Frost e la scuola norvegese, a voi lascio il compito d'indovinare a chi mi possa riferire.

È come se un mattone mi arrivasse in testa, in più di un'occasione l'album si presenta come un macigno di gran portata: le scorribande del drumming alternante fasi sparate ad altre ritmicamente più lente e addensanti, il riffato macerante, cosparso d'odio e la voce a me particolarmente gradita per la maniera in cui libera le urla, sussurra e scende improvvisamente in growl oscurandosi caratterizzano le tracce interrotte nella loro dinamica assaltante da rallentamenti atmosferici e fraseggi devoti al groove.

La scaletta ci regala una serie di canzoni marcescenti, catastrofiche come se il mondo nucleare immaginato da tanti scrittori e fumettisti si fosse realizzato nelle loro note, scegliere quindi la migliore fra "Feast For The Coming Storm", "Swarm", "Laid To Rule Beneath", "Blastered Salvation" e "Retained Hunger To Demoralize" mi sembra stupido per il semplice fatto che seppur il lavoro soffra di una omogeneità di fondo, che potrebbe essere inizialmente una pecca, così per com'è impostata la scaletta ogni singolo brano gira in modo da prestare all'altro la propria spalla formando una ruota macinante dall'inizio alla fine. Non che manchi qualche passaggio a vuoto, sono comunque di maggior numero e intensità i momenti in cui gli Slime In The Current affondano il coltello nella piaga facendola sanguinare vistosamente.

Cumuli di macerie e devastazione, è questo il paesaggio che potrete immaginare dopo aver ascoltato "Pissed On Resurrectine", un lavoro che piacerà a chi ama il black nudo e crudo, ma date le sue brevi e ben incastonate aperture ambientali potrebbe condurre a sè l'interesse di chi non è forzatamente avvezzo a quel tipo di suono. Da seguire con attenzione.

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