SLINGBLADE – The Unpredicted Deeds Of Molly Black

Informazioni
Gruppo: Slingblade
Titolo: The Unpredicted Deeds Of Molly Black
Anno: 2011
Provenienza: Svezia
Etichetta: High Roller Records
Contatti: myspace.com/slingblademetal
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Nature Of Evil
2. Back To Class
3. Tie Her To The Cross
4. The Demon
5. Reverend’s Daughter
6. Slasher On The Loose
7. Off The Hook
8. This Dream Will End
9. Molly’s Death
10. Give Back What You Borrow

DURATA: 48:01

SLINGBLADE - The Unpredicted Deeds Of Molly Black La Svezia si guarda sempre indietro, ogni genere ha in quelle lande una sorta di “revival” naturale che porta a sfornare realtà sempre interessanti.
Gli Slingblade si collocano all’interno del panorama heavy ed è alquanto semplice riscontrare influenze che vanno dagli Ac/Dc agli Iron Maiden, dai Warlock ai Diamond Head, è quindi un sound schietto ed eighties quello che il quintetto che vede dietro il microfono la bella e brava Kristina Karlsson propone.
L’album di debutto “The Unpredicted Deeds Of Molly Black” arriva dopo un solo singolo d’apertura dei giochi, “Slingblade” del 2010, la stesura dei brani e il mood dell’album fanno pensare a un concept che gira attorno alla figura di “Molly”, non avendo avuto possibilità di leggere i testi è solo una supposizione ma che non dovrebbe esser poi così lontana dalla realtà dei fatti.
Musicalmente è un vero e proprio tuffo nel passato, i pezzi possiedono le caratteristiche sia nel riffato che nelle escursioni solistiche tanto care al periodo ottantiano, la tracklist offre prestazioni sicure e vincenti come “Off The Hook” nella quale il marchio di Angus e soci è palese, più elettriche e “speed” in “Reverend’s Daughter”, valorizzando sempre e comunque il cantato di Kristina che riesce ad accattivare in “The Nature Of Evil” e a far percepire la sua volitiva passione in un pezzo quale “Tie Her To The Cross”; è buona la scelta di infondere una vena più scura e malinconica al fine d’inquadrare al meglio l’atmosfera di “This Dream Will End”, il platter scorre fluido, non ci sono dei veri passaggi a vuoto anche se qualche calo qua e là si può riscontrare.
Diciamocelo chiaro e tondo: gli Slingblade e “The Unpredicted Deeds Of Molly Black” sono ciò che i nostalgici del mondo heavy vogliono ascoltare, viene servito loro su di un piatto d’argento dalla High Roller Records che stavolta oltre la versione vinile (limitata a 500 copie) ha stampato pure quella più “comoda” in cd, a voi scegliere quale delle due accaparrarvi, l’acquisto ve lo consiglio.
Questo primo lavoro fa prospettare delle ottime uscite future e sperando che gli svedesi non tradiscano le attese, potrebbe scappar fuori pure un piccolo “capolavoro”, attendiamo il sequel e poi ne riparleremo, perché state certi che ne riparleremo.

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