SLOUGH FEG – The Animal Spirits

 
Gruppo: Slough Feg
Titolo: The Animal Spirits
Anno: 2010
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Cruz Del Sur Music
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TRACKLIST

  1. Trick The Vicar
  2. The 95 Thesis
  3. Materia Prima
  4. Free Market Barbarian
  5. Lycanthropic Fantasies
  6. Ask The Casket
  7. Heavyworlder
  8. The Tell-Tale Heart
  9. Kon-Tiki
  10. Second Coming
  11. Tactical Air War [con Bob Wright dei Brocas Helm]
DURATA: 38:38
 

Non ci si attendeva un ritorno sulla scena così rapido degli Slough Feg, si pensava al 2011 come anno di uscita per "The Animal Spirits", ecco invece che prima che questo 2010 sia finito ci troviamo fra le mani un nuovo album di pacca e che per l'ennesima volta rimescola le carte in tavola. Mike Scalzi e soci evidentemente non erano rimasti appagati da un gran bel disco come "Ape Uprising" e si sono rimboccati le maniche, dando vita di getto ad altre undici chicche da offrire al seguito che da anni ormai li supporta.

Il metal proposto dalla formazione statunitense è talmente retrò che spesso e volentieri ha teso la mano più alla parte hard'n'heavy che a quella propriamente ed esclusivamente metallica, sfruttando quella che è realmente la primordiale nascita di uno stile che ha dato vita al movimento più bello e ricco di spunti del panorama metal: la N.W.O.B.H.M. Questo "The Animal Spirits" si muove in tale direzione e così se i Thin Lizzy sono stati fonte di ispirazione per una delle band capostipiti di quel movimento (i Maiden), si può notare come entrambe le formazioni facciano parte integrante del suono in "95 Thesis", che omaggia i primi svelando il lato più legato alle tradizioni popolari, e nello strumentale "Materia Prima", chiaramente di matrice devota allo stile di Harris e compagni. Non mancano comunque prestanza ed enfasi, chiedete a "Trick The Vicar" e "Heavy Worlder", la risposta sarà alquanto eloquente, mentre l'aspetto naturalistico di stampo folk è vivido in "Kon-Tiki"; il viaggio a ritroso nelle sensazioni musicali e temporali prende invece una forma palesemente ampia e avvolgente nell'accoppiata centrale composta da "Free Market Barbarian" e "Lycanthropic Fantasies". La seguente "Ask The Casket" poi contiene toni emozionati da narratore che intorno al fuoco svela ai più giovani le ere andate e affascinanti.

La capacità di donare brividi e sussulti all'ascoltatore, attorniandolo di elementi sempre diversi eppur non così sconosciuti a chi segue il genere da un po', non è qualità da tutti, la formazione segna un centro con semplicità, la quale troppo spesso viene dimenticata da molti per una tendenza a complicarsi notevolmente la vita, perdendo gran parte della spontaneità che ha fatto grande e solidamente vivo dopo oltre trent'anni l'heavy metal.

"The Tell Tale Heart" sposta il tiro verso il suono del sud degli U.S.A., avvalendosi di tonalità decisamente bluesy. Per chiudere infine, tanto per non rendere monotono l'incedere, come sorprendere ancora chi è all'ascolto? Non è molto difficile, almeno non per gli Slough Feg: prima ci si imbatte in "Second Coming", una ballata coinvolgente e melancolica, di buona compagnia se accompagnata da un bel tramonto a far da cornice; e in seconda, e conclusiva battuta, nella frenetica e irruente "Tactical Air War", che ci saluta con la partecipazione di Bob Wright dei Brocas Helm a rendere ancora più interessante questo già di per sé ottimo album.

Come tutte le cose davvero buone, "The Animal Spirits" ha bisogno dei suoi tempi per entrarvi in testa, crescendo a dismisura dopo ogni giro nello stereo, non lasciando momenti scoperti e invitandovi gentilmente a farsi godere con la calma e la pazienza dovute per far sì che le sfumature vi siano chiare. Ennesimo colpo riuscito.

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