SLUG COMPARISON – Slug Comparison

SLUG COMPARISON – Slug Comparison

 
Gruppo: Slug Comparison
Titolo: Slug Comparison
Anno: 2014
Provenienza: Canada
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Bringer Of Doom
  2. You've Seen Me
  3. Summer '99
  4. Short Of Hell
  5. Evil Walks
  6. Long Live The Night
  7. In The Dark With Divinity
  8. Something To Bear
  9. Common Room
DURATA: 40:53
 

Il 2014 è stato un anno importante per Doug Harrison, poiché il cantante-chitarrista dei canadesi Fen si è lanciato nell'avventura da solista, pubblicando il proprio primo album intitolato "Slug Comparison". L'esordio di questo interessante artista non si distacca completamente da quanto offertoci nel recente passato con il gruppo, anzi in parte è evidente il collegamento con lo stampo compositivo melodico fine e ricercato, le atmosfere cangianti e l'esecuzione accurata che hanno fatto sì che la realtà nordamericana fosse una delle formazioni da me ascoltate a ripetizione.

Nel corso delle varie tracce tuttavia vengono fuori alcuni piccoli tratti distintivi che le rendono più personali, come l'impressione vagamente industriale rilasciata dall'ambientazione che avvolge le note di "Bringer Of Doom" e l'impronta greve, ipnotica e sinistra impressa su "Evil Walks", la più pesante e dura inclusa in scaletta. Il disco sprigiona una disparata mole di sensazioni, riversate in episodi in cui è il complesso a ricoprire la parte del leone. L'organizzazione generale permette ai brani di arrivare all'udito con estrema disinvoltura, alternando chitarre più aggressive ad altre molto più languide e vibranti, sfoderando rifiniture di sintetizzatore abili nell'estendere il grigiore che le ingloba (si veda in particolare "Something To Bear") e dando spazio a quell'animo leggermente folcloristico che assume forma concreta persino nelle soluzioni di batteria, strumento di cui si sono presi cura sia Mike Southworth che Randall Stoll.

Harrison ci ha già dimostrato a più riprese in passato che la classe non è acqua: sia in "Trails Out Of Gloom" che in "Of Losing Interest" la prestazione dietro al microfono era di quelle che lasciavano il segno, in questa occasione non si rivela essere da meno, allietando l'orecchio con linee di voce capaci di far trapelare la propria versione emotivamente drammatica, scossa ed evocativa (nell'ottima "Long Live The Night", dove affiora anche l'ugola femminile di Tatyana Dobrowolski dei Tatters & Ravens), ma anche quella più delicata, carezzevole e struggente (con l'acustica "Common Room", posta in chiusura).

In definitiva questo "Slug Comparison" è l'ennesima attestazione di una visione artistica di qualità ben più che discreta. Il canadese è uno di quei personaggi che anche in veste solista può tranquillamente dire la sua e con estremo piacere ve ne consiglio l'ascolto.

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