Alla scoperta dei Sobaki Tabaka con una serie di remix

SOBAKI TABAKA – XX-XXIV

Gruppo:Sobaki Tabaka
Titolo:XX-XXIV
Anno:2018
Provenienza:Russia / Svizzera
Etichetta:WOOAAARGH
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TRACKLIST

  1. khost – The New Body
  2. Alan Dubin – Chujie
  3. Oddateee – Hui Bez Hleba
  4. JOHN 3:16 – Greh, Bogatstvo, Lyubov’ I Azart
  5. BKGD Audio – Chujie
  6. GSDahlquist – Beside You
  7. Gnaw Their Tongues – The New Body
  8. Maspin – Dosasivaya Ledenec Jizni
  9. Styxian Industries – V Tele Hrista
  10. Headscan – The New Body
  11. end.user – Chujie
  12. Angela Martyr – Angel Of Mine
  13. Roman Urodovskikh – Golova
  14. BKGD Audio – Morning In The Subway
  15. Guvibosch – Live In Me
  16. JOHN 3:16 – I Refuse
  17. Dave Phillips – Let Me Breathe In You
  18. Convulsif – Absolutnoe NET
  19. The Austrasian Goat – Dosasivaya Ledenec Jizni
  20. Christian Garcia-Gaucier – Live In Me
  21. Cosmic Ground – Venki Zabvenyia
  22. KERNAL – Trees, Shade, Curves
  23. Swarm Intelligence – In The Body Of Christ
  24. Philippe Petit – Yatchita Yu Knigu Parouski
  25. Terminal Sound System – Venki Zabvenyia
  26. Yantra Mandir – Trees Shade Curves
DURATA:02:24:08

Con colpevole ritardo e un po’ di timore, è arrivato il momento per il sottoscritto di affrontare un lavoro tanto imponente quanto difficile da trattare, per vari motivi: in primis il non essere un gran conoscitore del panorama industrial, a cui si aggiunge il fatto che XX-XXIV dei Sobaki Tabaka (letteralmente cani di tabacco in russo, e non investighiamo ulteriormente) è un doppio disco farcito di remix a opera di gente più o meno conosciuta, una mastodontica raccolta di ventisei tracce per quasi due ore e mezza di durata. Non è che si sappia molto della band, se non che è un nome storico della scena underground moscovita attivo fin dalla seconda metà degli anni ’90 e probabilmente stabilitosi di recente in quel di Losanna, nel Canton Vaud.

XX-XXIV ha tutta l’aria di essere un enorme tributo a quanto fatto da Robert Ostrolutsky e compagni nel corso degli anni. Non conoscendo le versioni di partenza, l’unico materiale su cui posso basarmi è questo insieme di remix, che in ogni caso rappresenta una mole di musica tanto abbondante quanto variegata. Un compendio di sonorità elettroniche con pezzi dance-techno più o meno spinti, che trasportano l’ascoltatore in ipotetici club fumosi e malfamati, altri sono più vicini a territori prettamente metal in cui voci, ritmiche e strutture tendono molto a black, drone e affini. Non è un caso che in quest’ultima categoria ricadano nomi come Gnaw Their Tongues, Styxian Industries, Alan Dubin (ex Khanate) con la sua opprimente “Chujie”,  i nostrani Angela Martyr con quello che forse è l’episodio più standard in relazione ai nostri ascolti abituali (“Angel Moi”) o ancora gli svizzeri Convulsif con “Absolutnoe NET”. D’altro canto, è interessante vedere come diverse tracce siano presenti in più versioni estremamente differenti fra loro: la già citata “Chujie” calza a pennello con la ballerina e drogatissima reinterpretazione del DJ newyorkese BKGD Audio.

Ad affiancare queste due anime così simili e diverse allo stesso tempo, in XX-XXIV si trovano anche episodi più eterei, che virano su atmosfere più dilatate e di stampo ambient, concedendo un po’ di tregua all’apparato uditivo tra violenza black-industrial e overdose di ecstasy in preda a beat ossessivi. In virtù di questa grande varietà di generi e della sua durata, sicuramente questa raccolta dei Sobaki Tabaka non è materiale ideale per un ascolto da cima a fondo, ma preso a dosi ragionevoli ha il suo perché, oltre a rappresentare un buon motivo per iniziare a scoprire il progetto russo.

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