SODOM – Epitome Of Torture

 
Gruppo: Sodom
Titolo:  Epitome Of Torture
Anno: 2013
Provenienza:   Germania
Etichetta: Steamhammer
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TRACKLIST

  1. My Final Bullet
  2. S.O.D.O.M.
  3. Epitome Of Torture
  4. Stigmatized
  5. Cannibal
  6. Shoot Today – Kill Tomorrow
  7. Invocating The Demons
  8. Katjuscha
  9. Into The Skies Of War
  10. Tracing The Victim
DURATA: 39:58
 

Trentun anni, sì, da tanto sentiamo parlare dei Sodom; molti di voi forse li hanno conosciuti solo dopo la loro fase influente su tanti generi fra cui il Black. La lunga discografia ha a disposizione sonorità per tutti i gusti. Che cosa ci offrono Tom e i suoi colleghi nel 2013?

Beh, ammetto che dopo "Better Off Dead" ho smesso di seguire seriamente i signori di Gelsenkirchen. Sono dunque sorpreso di scoprire nel primo pezzo tocchi che ricordano i Kreator e addirittura la Bay Area. Non trovo più quello strato di sporcizia e di marciume prodotti dalle influenze dettate da Lemmy. Avanzando nell'ascolto devo rassegnarmi e sono obbligato ad accettare che i Sodom attuali abbiano perso parecchio del loro fascino. Perché? Ricorderete sicuramente le scale brachiali prodotte dal gruppo anni addietro. Proprio qui la solita gatta ci cova. "Epitome Of Torture" è una mazzata che frantuma i denti; il paradosso è prodotto dal lavoro degli strumenti che s'impegnano a costruire elementi tecnicamente puliti che stonano completamente col concetto Sodom.

Scopro comunque ancora tracce dei mostri nella quadriglia tedesca. "Stigmatized" è la canzone tipica per il repertorio della mitica formazione; le scale sembrano contenere gli oltre trent'anni di storia musicale del gruppo. Mi sforzo, senza riuscirvi, a trovare una motivazione valida per accettare questo lavoro. Troppa americanità m'investe e mi sconvolge. I Sodom erano uno dei motivi per affermare che la campagna statunitense con lo scopo di conquistare l'Europa fosse fallita; oggi devo ravvedermi. Tom, la sua voce lascia ora parecchio a desiderare, e i suoi compagni celebrano davanti all'altare del pubblico o della soddisfazione personale una messa dedicata al Thrash di marc(h)io americano che insudicia una grande storia metallica. Se ciò non bastasse, la direzione generale dello stile mi sembra soggettivamente legarsi molto alla storia recente dei Kreator (non che questo singolo fatto sia di sfavore).

Mah, non so che dire senza offendere qualcuno… il disco è obiettivamente solido, non c'è alcun dubbio a proposito. Si sente nettamente l'esperienza portata da anni di lavoro sulle assi della tribuna e in studio. La forma teutonica dei Sodom, perdonatemi la blasfemia, è comunque persa e non pare essere destinata a tornare alla ribalta, malgrado le influenze dei Motorhead avessero dato abbrivo alla storia della formazione e ne avessero modellato il carattere. Perché mi permetto di affermare ciò? Lemmy e i suoi compagni restarono lungamente ligi alla loro linea e dunque non capisco perché ci si possa auto-violentare per cancellare quasi tutti gli attributi tipici come pare facciano i Sodom.

Qualche obiezione? Ascoltate "Epitome Of Torture" e poi "Tapping The Vein". Obiezione respinta!

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