SOLAR HALOS – Solar Halos

SOLAR HALOS – Solar Halos

 
Gruppo: Solar Halos
Titolo:  Solar Halos
Anno: 2013
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Devouter Records
Contatti:

Sito web  Facebook  Twitter  Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. The Vast White Plains
  2. Tunnels
  3. Migration
  4. Frost
  5. Wilderness
  6. Resonance
DURATA: 39:36
 

Dalla Carolina del Nord, giovani e baldanzosi, arrivano i Solar Halos, che sotto l'inglese Devouter Records danno alle stampe il loro primo disco in assoluto, se non consideriamo un demo di due anni fa (i cui pezzi sono tutti ripresi all'interno di questo debutto). Il trio, formato dalla bella chitarrista-cantante Nora Rogers, dal batterista John Crouch e dal bassista Eddie Sanchez, non è di primo pelo, poiché ciascuno dei tre vanta collaborazioni di sorta all'interno della scena del Sud, dove, nelle parole della stessa Rogers "non puoi lanciare un sasso senza colpire qualcuno che suoni in almeno tre band".

Non stupisce, dunque, che "Solar Halos" sia un disco già completo, maturo e fondamentalmente bello. Con le sue pecche, e proprio per questo onesto e genuino, veicola la poetica del Grande Sud, dei pomeriggi assolati, del placido verde della East Coast. Chapel Hill, North Carolina, è un paesone idealmente a metà strada tra la vivacità di città come Savannah e la grande e immota riflessione dei deserti dell'Arizona; allo stesso modo, nella musica dei Solar Halos si trova tanto della lezione dei Kylesa e, contestualmente, tanto dei Barn Owl. Il cantato pulito (all'occorrenza anche maschile), il mid-tempo e i riff trascinanti dei primi ("Resonance"); la monoliticità, l'invariabilità e l'approccio quasi ritualistico dei secondi ("The Vast White Plains"); il tutto mescolato alla maniera della provincia americana, con quell'ingenuità di fondo che ti permette di passare sopra i momenti più riciclati e meno riusciti ("Tunnels") per abbracciare l'insieme, perdendoti in quegli ormai familiari quattro accordi e riscoprendoti a volerne ancora.

Quaranta minuti di sogno americano post-anni '90, disilluso, un po' rassegnato e a misura d'uomo. Stoner per anima e corpo.

Facebook Comments