SOLSTICE – To Dust

 
Gruppo: Solstice
Titolo:  To Dust
Anno: 2009
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: CXD
Contatti:

Facebook

 
TRACKLIST

  1. Black
  2. To Dust
  3. Honest Human Emotion
  4. Conclusion Disillusion
  5. Sovereignty
  6. Swarm
  7. Moment Of Clarity
  8. Passionless
  9. Extremes [cover Cynic]
  10. Impressive Technology
  11. The Whisper
DURATA: 41:47
 

Sono passati ben quattordici anni da quando i Solstice americani ci deliziarono con il loro secondo album "Pray", rieccoli adesso tornare in pista in una stagione segnata da rientri clamorosi come quelli di Asphyx e Pestilence. Sì il 2009 ci ha ridonato alcune delle realtà che avevano contribuito a rendere grande il death nel periodo d'oro e i ragazzi di Miami pur essendo rimasti molto più underground delle altre band citate c'avevano lasciato con dei bei ricordi. Il nuovo nato "To Dust" riprende il discorso interrotto nel novantacinque e ci allieta con la sua veemenza classica del death thrash made in Bay Area.

Già dall'opener "Black" fortemente incline allo stile Malevolent Creation ci si rende conto che il tempo passa, ma che la classe non è acqua per fortuna, chi è nato per suonare un certo genere non lo dimentica mai. Il rimando a un certo "Retribution" non è casuale ricordando che fra i membri che han partecipato al debutto eponimo "Solstice" vi era (chitarra e interprete delle liriche) il sig. Rob Barrett, ascia proprio nel mastodontico capolavoro della formazione di Phil Fasciana.

L'evoluzione del suono ha però innestato linfa vitale nuova, ha portato a soluzioni che sembrano evocare alcune delle varianti ultime dei Suffocation, questo fa sì che la risultante sia più massiccia e compatta. Tecnica che si è sviluppata ed ha creato delle composizioni sì veloci e d'impatto ma che vantano dissonanze e riff di valore per impostazione e sequenza, ve ne renderete conto ascoltando "Conclusion Disillusion" per certi versi cantilenante e con probabilmente il migliore fra gli assoli eseguiti. Altre rappresentanti della nuova direzione musicale intrapresa dai Solstice sono "Swarm", tre minuti e ventisei secondi incessantemente spaccaossa, e "Moment Of Clarity" che nelle parti cadenzate risulta essere la più incisiva, non contando le sfuriate brevi e devastanti che la frastagliano.

Non contenti del buon lavoro svolto riportano in auge uno dei brani dei Cynic magari meno conosciuti perchè inserito nelle Demo e decisamente non seguace dello stile ultimo che diede vita a "Focus", parlo di "Extremes" contenuto in "Reflections Of A Dying World" (1989) quando ancora la band di Masvidal & Co era dedita a sonorità più cattive e meno prolisse e leziose, la riproposizione dei Solstice non sfigura dinanzi l'originale, al contrario ridà vita a questo gioiellino a troppi sconosciuto. Tracce dei Suffocation si ripresentano poi evidenti in "Impressive Technology" prima che l'ultimo assalto sferrato con "The Whisper" concluda il lavoro.

"To Dust" è un bel macigno, un disco suonato con le palle forte di un riffing ispirato e ben eseguito dalle asce Dennis Munoz e Christian Rudes che non si risparmiano in fase solistica. Christian si cimenta anche dietro al microfono offrendo una più che valida prestazione, producendo un growl graffiato perfettamente allineato alla musica. La prova di altrettanto gradito livello espressa per intensità e supporto con basi dinamiche, quanto basta, e spesse create da Garrett Scott e Brian Harris, rispettivamente al basso e alla batteria, è una delle chiavi semplici, tuttavia efficaci che rende il disco scorrevole e piacevole, così come la produzione, un pelo più pulita rispetto agli standard classici del genere, ma che forse un po' meno netta e intagliata avrebbe dato una maggiore imponenza alle tracce.

Per chi ha amato e ama il death metal quello dei Solstice è un ritorno che non può e non deve lasciarsi scappare.

Facebook Comments