Sordide - Les Idées Blanches| Aristocrazia Webzine

SORDIDE – Les Idées Blanches

Gruppo: Sordide
Titolo: Les Idées Blanches
Anno: 2021
Provenienza: Francia
Etichetta: Les Acteurs De L’Ombre Productions
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TRACKLIST

  1. Je N’Ai Nul Pays
  2. Ruines Futures
  3. L’Atrabilaire
  4. Ne Savoir Que Rester
  5. Les Idées Blanches
  6. La Silence Ou La Vie
  7. Vers Jamais
DURATA: 39:09

Nel corso degli anni i francesi Sordide sono sempre riusciti a dare una identità propria a ciascuno dei loro album, pur rimanendo nell’ambito di un black metal influenzato in modo più o meno marcato dal punk. Questo vale anche per la loro quarta e più recente fatica, Les Idées Blanches, uscita a inizio giugno su Les Acteurs de L’Ombre.

I tre di Rouen — che militano in una moltitudine di altri progetti, tra cui Ataraxie, Void Paradigm e i da poco sciolti Monarch — con il loro nuovo album compiono una ennesima metamorfosi stilistica. Emersi dalle brume della Senna nel 2014 con il black ‘n’ roll venato di punk de La France A Peur, coordinate musicali ribadite anche in Fuir La Lumière del 2016, con il successivo Hier Déjà Mort (2019) sacrificano parte delle suggestioni darkthroniane a favore di un suono più tecnico, iniziando un percorso che prosegue, perfezionandosi, anche in Les Idées Blanches.

Nei sette brani che compongono l’album, i Sordide diminuiscono ulteriormente le influenze raw e punk. Queste non scompaiono del tutto, ma cedono il passo a sonorità più posate, più sfaccettate e meno prevedibili, orientandosi verso quelle dissonanze che sono di casa nel black metal transalpino, specie in “Ruines Future”. Il ricorso a tempi molto più dilatati rispetto al passato, inoltre, contribuisce a saturare il disco di atmosfere cupe e a tratti opprimenti, come in “Ne Savoir De Rester” o nella prima sezione della conclusiva “Vers Jamais”, andando a richiamare i tempi molto poco luminosi che stiamo vivendo. Non mancano però scossoni dovuti a improvvise accelerazioni, come nell’episodio più energico dell’intera opera, “Le Silence Ou La Vie”.

Ciò che invece non è mai venuta meno nel corso degli anni è la forte carica di critica sociale di cui sono impregnati i testi, coerentemente con gli ideali antifascisti che il trio francese non ha mai fatto mistero di abbracciare. Che si tratti della retorica della patria, del suprematismo oppure dell’esaltazione di un passato idealizzato, i Nostri non risparmiano attacchi al vetriolo andando talvolta a costruire una sorta di ponte con i lavori precedenti: il testo della title track va infatti a collegarsi con quello de “La Peur Du Noir”, brano contenuto in Hier Déjà Mort.

Con Les Idées Blanches i Sordide dimostrano di essere ampiamente in grado di ricombinare in chiave personale elementi pescati dalle influenze più disparate. Il risultato sono 39 minuti di black metal ben suonato e scritto ancora meglio, ricco di spunti interessanti e — cosa forse ancora più importante — capace di scavare nelle viscere di chi lo ascolta.