SORGELDOM – Vithatten

SORGELDOM – Vithatten

Informazioni
Gruppo: Sorgeldom
Titolo: Vithatten
Anno: 2011
Provenienza: Svezia
Etichetta: Frostscald
Contatti: myspace.com/sorgeldom
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Vithatten
3. De Gångnas Skalder
4. Inom Bergets Salar
5. Av Sten
6. Mylingsdimma
7. Vilsna Tankars Spökerier
8. I Fönstret Blickar Kvinnan
9. Skuggor Av Bläck

DURATA: 39:44

SORGELDOM - Vithatten I Sorgeldom nascono come solo project di Jodöden (cantante/chitarrista) a cui si uniscono successivamente J. Marklund (batteria, voce, tastiere), Dr. Sundén e Fimpen (bassista in sede live).
La formazione è di quelle prolifiche e dopo due album pubblicati nel biennio 2009 – 2010, “Innerlig Förmörkelse” e “Inner Receivings”, nel 2011 ne rilascia altrettanti nel mese di maggio: “Vithatten” e “…From Outer Intelligences”.
Entrambi i dischi verranno esaminati, iniziando da “Vithatten”.
Il sound di questa prima opera è decisamente retrò, influenzato dalla scena norvegese primorde, sia da quella più marcia e nera di gente come i Darkthrone, sia dal lato folkloristico di artisti come gli Ulver, alternando suoni fangosi e fuzzy ad ampie aperture naturalistiche nelle quali le chitarre acustiche si ritagliano spazio, vedasi l’incipit di “De Gångnas Skalder”.
Il platter è spigoloso ma mai costantemente aggressivo, tiene in considerazione in primis l’aura silvestre, la stessa band ha dichiarato d’aver registrato “Vithatten” durante un periodo nel quale tali atmosfere li influenzarono particolarmente.
Se un brano come “Inom Bergets Salar” può rimembrare certe sensazioni di stampo Taake, con l’accoppiata che vede succedersi per ordine di tempo “Vilsna Tankars Spökerier” e “I Fönstret Blickar Kvinnan” invocano lo spirito dei “Lupi” delle creature “Bergtatt” e “Nattens Madrigal” e se per completare il mix aggiungete un pizzico di Ved Buens End a dare un’aroma ancor più etereo ad alcuni fraseggi aumentandone il valore evocativo, vedrete che bella storia narra questo lavoro.
In generale abbiamo a che fare con una prestazione solida a cui la produzione grezza e una prova strumentale dal gusto nineties non fanno altro che far acquisire punti, forse i Sorgeldom avrebbero potuto osare un po’ di più spingendo sull’acceleratore dando così uno sfogo più “estremo” alla parte elettrica, “Vithatten” si rivela comunque abbastanza equilibrato e gli influssi progressivi che di tanto in tanto emergono a supporto lo rendono ancor più interessante, in tal senso è determinante la prova dietro al microfono varia quanto basta a garantire uno sviluppo capace di affascinare l’ascoltatore.
V’invito a non fermarvi alla sola musica, sfogliate e apprezzate anche l’opera messa a disposizione da Saint John, già al lavoro con Arckanum e Horna, che abbraccia senza mezzi termini il viaggio all’interno delle foreste oscure intrapreso dalla band.
Il percorso artistico degli svedesi è in piena evoluzione, cosa ascolteremo quindi in “…From Outer Intelligences”? Seguite Aristocrazia e lo saprete, per ora godetevi questo disco, non avrete molto da attendere per ricevere una risposta a quella domanda.

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