SORIZON – End Of Entrapment

 
Gruppo: Sorizon
Titolo: End Of Entrapment
Anno: 2016
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Falling
  2. Lay To Waste
  3. Poisonous Kiss
  4. Bypass The Pain
  5. Minutemen
  6. Cosmic Eden [versione acustica]
DURATA: 21:55
 

I Sorizon stanno affinando e definendo la proposta: dopo aver realizzato due album ("Behind The Emerald Starscape" nel 2010 e "Somnus" nel 2013), si cimentano in un'uscita dalla durata più breve. Il mini "End Of Entrapment" contiene quasi ventidue minuti di musica, nei quali fa la propria comparsa "Cosmic Eden", brano presente nel debutto e rielaborato per l'occasione in veste acustica.

L'ep conferma il grande sfoggio di melodia e soluzioni più aggressive preposte a infondere groove quale base del progressive metal del quintetto di Orange County. Questo fulcro trova ancora una volta sfogo nella prestazione vocale di Keith McIntosh, bravo nel destreggiarsi fra cantato pulito mai troppo molle e growl-scream dall'attitudine moderna, non troppo vario ma adatto al contesto.

La scaletta parte in quarta con due episodi conditi da momenti più rudi, pesanti e indiavolati quali sono "Falling" e "Lay To Waste", alleggerendo l'andazzo della situazione e divenendo ancora più abbordabile e orecchiabile con il susseguirsi di canzoni come "Poisonous Kiss", "Bypass The Pain" e la cortissima "Minutemen". Infine si conclude con la già citata versione acustica di "Cosmic Eden": al tempo della recensione del debutto, il brano originale  fu l'unico a non convincermi del tutto, mentre reputo che ora gli sia stato conferito una dimensione più corretta e adeguata.

I Sorizon sono ormai una band con le idee chiare e che sa come districarsi all'interno di una scena progressive metal oggi più attiva che mai ed "End Of Entrapment" manda segnali rassicuranti su ciò che nel prossimo futuro potrebbero farci ascoltare. È strano che un'etichetta seria non si sia ancora interessata a questi ragazzi, nel mio piccolo continuo a suggerirvi di fare la loro conoscenza, trovo che la formazione meriti e l'anonimato — come per tante altre realtà — non le si addica.

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