SORIZON – Somnus

 
Gruppo: Sorizon
Titolo: Somnus
Anno: 2013
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Hypnagogia
  2. Captor Of Dreams
  3. Escaping The Witch
  4. The Second Betrayal
  5. Morpheus
  6. Slumber Into Death
  7. Illusions
  8. Somberland
  9. The Twisted Hands Of Fate
  10. No More Fairytales
DURATA: 45:42
 

La band di Orange County dei Sorizon ha pubblicato nel 2013 il successore di "Behind The Emerald Starscape", debutto che avevo recensito e consumato, quindi ero convinto che questi ragazzi potessero migliorare ulteriormente. Ora, seppur con notevole ritardo avendo ricevuto una copia di "Somnus" solo da poco e ringraziando il disponibilissimo chitarrista Danny Mann per avermela inviata, sono contento di poter dire che ce l'hanno fatta.

Il progressive metal degli statunitensi è di quelli "bastardi", difatti non si nutre soltanto di grandi melodie e una dovuta iniezione di tecnicismo, ma mette sul piatto della bilancia anche estremizzazioni che conducono in campo thrash e groove, facendole pesare pure in campo vocale. Se le influenze di base sono perlopiù rimaste le stesse e nomi quali Symphony X, Elegy e Dragonland sono ancora evidenti, le velocizzazioni e la pesantezza che una volta guardavano in direzione svedese, tirando in causa In Flames e Dark Tranquillity, hanno subito un ampliamento di base con l'ingresso dei Nevermore più robusti e dei Lamb Of God a dar manforte. Ciò si combina bene con la radice heavy-thrash più classica che riconduce invece a realtà come Metallica, Helstar e Annihilator; questi ultimi sono riscontrabili anche in ambito atmosferico e l'esempio lampante è racchiuso nel breve strumentale "Somberland" che rimanda il pensiero agli albori della band di Jeff "Rambo" Waters.

Letta in questo modo sembrerebbe che il gruppo sia divenuto ancora più derivativo di quanto non fosse in precedenza, ma contrariamente a quanto si possa pensare i Sorizon, pur essendone evidentemente influenzati, non hanno subito una enorme pressione dai nomi citati, anzi ne hanno sfruttato il lavoro svolto nel corso degli anni per confezionare un secondo album ancora più potente, compatto e abile nello smorzare i toni. L'inserimento di un brano sognante come "Illusions" ha difatti dato respiro a una scaletta che — se messa a paragone con quella della prima uscita — dimostra di essere in possesso di un equilibrio e di una qualità maggiormente uniformi. Del resto è evidente sin dal titolo del disco e di altri episodi ("Hypnagogia", "Captor Of Dreams" e "Morpheus") che il mondo del "sonno" e ciò che avviene al suo interno siano parte essenziale del concept

La prestazione degli Statunitensi è convincente: Keith McIntosh dietro al microfono ha in parte limato le sbavature nei passaggi in cui alterna voce pulita e growl, mentre la prova offerta dai chitarristi Mann e Tim Hall è ancora una volta energica e armoniosa sia in chiave di riffato che di divagazione solistica; la sezione ritmica invece dà riprova di essere dotata della prestanza e del dinamismo adeguati a consegnare ai pezzi basi robuste sulle quali potersi snodare, pur essendo l'unico comparto che ha subito un cambio, con l'ingresso al basso di Kevin Vickers (Mensrea) al posto Keith Hoffman a lavorare in coppia col batterista Sean Elston.

Il disco suona davvero bene e parte del merito va sicuramente dato alla produzione affidata per l'ennesima volta alle mani di Sean e al master curato nuovamente da uno studio europeo, non più quello finlandese dei Finnivox di Mika Jussila, bensì quello svedese dei Fascination Street (già al lavoro con Opeth, Amon Amarth e Symphony X fra i tanti) all'interno del quale operano Jens Bogren e Tony Lindgren.

In conclusione, "Somnus" è un lavoro di una spanna abbondante più maturo e focalizzato di "Behind The Emerald Starscape" e con tutta probabilità se avesse avuto un'esposizione mediatica più ampia il nome dei Sorizon avrebbe avuto modo di allargare il proprio giro di consensi o quantomeno di ricevere un numero di riscontri adeguato al livello della proposta consegnataci. Augurando loro che in futuro ciò possa avvenire, ve ne consiglio caldamente l'ascolto.

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