SORROWS PATH – The Rough Path Of Nihilism

SORROWS PATH – The Rough Path Of Nihilism

 
Gruppo: Sorrows Path
Titolo:  The Rough Path Of Nihilism
Anno: 2010
Provenienza:  Grecia
Etichetta: Rock It Up Records
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TRACKLIST

  1. All Love Is Lost
  2. The Beast (S.P.R.)
  3. Honestly…
  4. Fetish
  5. Dirty Game
  6. Mr. Holy
  7. Getting Closer
  8. Queen Of Doom
  9. Prostitute
  10. Hymn Of Differentiation
  11. Empty Eyes And Blackened Hearts
  12. Nihilism
DURATA: 59:54
 

Costanza, passione, voglia di fare e perseveranza sono le qualità che contraddistinguono la realtà greca dei Sorrows Path, una band attiva da oltre tre lustri, ma che per un motivo o l'altro ha sempre dovuto rinviare il proprio debutto discografico. Abbiamo dovuto attendere il 2010 per veder uscire questo "The Rough Path Of Nihilism" e vi anticipo subito che n'è valsa la pena.

Formazione che vive di "classicismi", inutile dire che fra le fonti da cui attingono vi sono i Candlemass, i Solitude Aeturnus e quella vena epica che nei lavori di questi gruppi è riscontrabile; ci sono la drammaticità e la poetica del gotico decadente e una propensione a solcare territori tendenti al power e al progressivo, ma rimanendo ancorati fedelmente a un sound che per quanto pulito e delineatissimo non perde mai quel gusto retrò.

Pomposo e orientaleggiante nei tratti, l'album è la dimostrazione di come la dedizione di questi musicisti ellenici sia divenuta la spinta per comporre un'opera fantastica. Le tracce — pur evocando la presenza di nomi storici della scena — mantengono una personalità distinta e ogni componente funziona alla perfezione: siano i cori di "The Beast", l'uso delle tastiere in "Getting Closer", il fluire di una composizione matura e devastante nel creare riff trascinanti nell'accoppiata composta da "Queen Of Doom" e "Prostitute" (di cui i Black Sabbath sarebbero orgogliosi) o la forma più minacciosa e pesante della mattonata "Dirty Game". Insomma non esistono attimi vuoti o privi di mordente.

Il fascino oscuro dell'apertura "All Love Is Lost", il delirio di voci che si insinuano nella caotica e misteriosa "Fetish" ed "Empty Eyes And Blackened Hearts" capace di trascinarvi all'interno di un vortice che ve la farà mettere in "replay" più volte, bramanti nell'attesa che finisca per ripremere il tastino triangolare, non fanno che aumentare il piacere di scoprire un gruppo che ha nella faretra molteplici frecce da poter scoccare, conoscendo i metodi adatti per usarle.

I membri svolgono i propri compiti in maniera esemplare e, supportati da una produzione cristallina che valorizza ogni singolo respiro all'interno del disco, non si può far altro che ascoltare "The Rough Path Of Nihilism" a un volume decisamente alto, lasciandosi trascinare dall'esaltazione della voce di Angelos, cantando e facendosi possedere dal fiume di note e dalle atmosfere che vi confluiscono.

Chiunque si ritenga un seguace e un adoratore fedele delle sonorità doom non può e non deve farsi sfuggire quest'opera, è un acquisto di cui non vi pentirete.

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