SOULFALLEN – The Promise Of Hell

 
Gruppo: Soulfallen
Titolo: The Promise Of Hell
Anno: 2012
Provenienza: Finlandia
Etichetta: Grave New Music
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TRACKLIST

  1. The Birth Of Newfound Death
  2. Questions And Answers
  3. Ghosts
  4. Scars Aligned
  5. The Silence Of The Storm
  6. Cold Beneath The Sun
  7. Dead And Dying
  8. Bring Me My Demons
  9. At The Heart Of Dying
DURATA: 51:49
 

Ci sono band che per un motivo o per un altro non ti fili, che ti capitano all'orecchio o ti vengono consigliate, ma che finisci sempre per mettere di lato nella lunghissima lista denominata «prima o poi li ascolterò»: per il sottoscritto i Soulfallen rientravano proprio in questa categoria. La band finnica mi era stata più volte suggerita da amici e finalmente a distanza di oltre due anni dall'uscita del terzo album "The Promise Of Hell" me lo ritrovo nello stereo: posso dire già da adesso che mi dispiace non aver dato maggiore fiducia alla loro musica.

Dopo un paio di giri su Internet alla ricerca di informazioni, scopro che questo disco è anche il terzo e conclusivo capitolo di un concept ideato integralmente dal cantante Kai Leikola, ma sul quale preferisco non dilungarmi dato che per comprenderne al meglio lo sviluppo io stesso dovrò recuperare i primi due lavori e farmene un'idea più completa. Mi limiterò quindi a esporre ciò che ho ricevuto da una prestazione musicale che si destreggia fra death, black, gothic e doom metal, forte di una buona vena compositiva e un'altrettanto valida carica emotiva.

La proposta del gruppo finlandese potrebbe essere considerata come un bel minestrone, sono infatti presenti svariate componenti adatte ad attirare più tipologie di fruitori metal: abbiamo l'aggressività dirompente delle fasi in blastato sfoderate in "Cold Beneath The Sun"; la leggiadria malinconica che avvolge "Scars Aligned", intarsiata dall'ingresso della voce femminile di Annika Jalkanen; l'incedere lento e possente dell'avanzata ritmica che caratterizza "The Birth Of Newfound Death" e "At The Heart Of Dying"; e quello incalzante e melodicamente ammaliante che invece tiene il passo in "Bring Me My Demons".

Se però volete avere una visione completa del suono dei Soulfallen, la traccia regina è sicuramente "The Silence Of The Storm". La canzone racchiude in sé tutte le doti atmosferiche e caratteriali citate, con un'apertura acustica affascinante e un breve soliloquio di basso che lascia il segno. È la loro miglior realizzazione, sicuramente la più ricca e convincente del lotto.

"The Promise Of Hell" è un'uscita riuscita: magari a qualcuno non andrà pienamente a genio la scelta di affidarsi a una produzione forse un po' troppo pulita, qualcun altro potrà trovare i quasi cinquantadue minuti esagerati o non gradire la vena eccessivamente dolciastra trapelante in alcuni frangenti, tuttavia siamo di fronte a un disco capace di intrattenere raccontando la propria storia. E lo fa davvero bene.

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