SOULSTORM – No Way Out

SOULSTORM – No Way Out

Informazioni
Gruppo: Soulstorm
Titolo: No Way Out
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: facebook.com/soulstormofficial
Autore: Mourning

Tracklist
1. Wrong Way Pt1
2. Son Of Hycarus
3. Last Dusk
4. Vitruvian Man
5. Her Taste
6. Wrong Way Pt2

DURATA: 33:06

I vicentini Soulstorm sembrano ancora in fase da “lavori in corso”. La formazione dedita a un metal di forma melodica e progressiva ha rilasciato nel 2012 il primo ep “No Way Out” contenente sei canzoni che, se prese in considerazione per quanto concerne l’aspetto canonico e il rispetto del canovaccio delle correnti stilistiche a cui si rifanno, evidenziano una buona preparazione tecnico-compositiva, internamente però risaltano un paio di mancanze che non fanno decollare del tutto la prova.

Personalmente ho trovato piacevole l’esposizione dei pezzi sia per scelte di suoni che per l’impostazione dinamico-ritmica in loro possesso, è comunque palese che l’influenza dei Dream Theater sia a dir poco pressante, che le tastiere — e non solo loro — portino frequentemente a galla il nome Symphony X e in più di una circostanza, limitandomi a citare esclusivamente un’altra band, pare vi siano anche echi degli Elegy con Ian Parry. Sia chiaro che non c’è nulla di male in tutto ciò, le basi sono importanti, ben piantate nel terreno e i brani, sfoderando una prestazione che si divide fra frangenti nei quali la melodia è imperante e attimi in cui la band si concede delle salutari vivacizzazioni, quasi a sfogarsi dopo tanta dolcezza, mi hanno fatto apprezzare il loro approccio sì derivativo, ma vigorosamente delicato.

I musicisti, oltre a tener conto dell’ambito legato alle note, hanno tenuto in più che discreta considerazione anche ciò che riguarda la tensione e l’umore da conferire alle canzoni: “Son Of Hycarus” in tal senso è forse l’episodio più rappresentativo, data la sua natura cangiante. Il cantato invece soffre leggermente la pronuncia imperfetta di Alessandro Ceron, tuttavia questo è un dettaglio che può essere corretto in corsa. È il complesso la forza della band ed è da questo buon lavoro di squadra che si deve ripartire per dare vita al debutto, che sono certo ci proporrà una versione più matura, e mi auguro anche più sfacciata dal punto di vista della personalità messa in gioco, dei Soulstorm.

Questi ragazzi sono una promessa che attende di essere onorata e non posso che sperare in una conferma a breve termine che li tramuti a tutti gli effetti in una realtà sulla quale poter fare pieno affidamento. Attendendo che ciò avvenga, vi invito a dare una chance a “No Way Out”.

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