SOURCE OF DEEP SHADOWS – Fading Emptiness

Informazioni
Gruppo: Source Of Deep Shadows
Anno: 2011
Etichetta: Redrum 666
Contatti: www.myspace.com/sourceofdeepshadow
Autore: Mourning

Tracklist
1. Intro
2. Fading Desolation
3. Dark Escape
4. Priomordial Fears
5. Endless Cold
6. Crystal Cage (part I)
7. Crystal Cage (part II)
8. Only Dust

DURATA: 39:58

Sarà stato un caso del destino? Me lo chiedo, in un paio di mesi sono venuto dapprima a conoscenza dell’esistenza di questa buonissima realtà polacca, ho avuto modo di contattarli e mi son ritrovato fra le mani il debutto “Source Of Doom And Perpetual Night”, un bel primo lavoro dalle scelte in bilico fra il doom/death e gli estremismi funeral.
Adesso posso anche descrivere con altrettanto piacere il suo successore “Fading Emptiness”.
La band è migliorata, rispetto al lavoro uscito quasi un lustro fa, i brani risultano più fluidi, un pelo più complessi senza però venir privati della fonte di eterna giovinezza che li rende affascinanti, il modo di presentarsi primordiale, minacciosi e scuri come avveniva nella miglior tradizione del filone ai suoi albori.
I Source Of Deep Shadows hanno trovato il proprio equilibrio, la natura doom/death è quella che permea in maniera consistente le basi lasciando ai ricami della tastiera l’incarico di addensare l’atmosfera come avviene in una pesante e desolante “Fading Desolation”, sicuramente meno cruda e maligna della successiva “Dark Escape” che accelera improvvisamente aumentando il peso della sezione death, discorso che l’accomuna a “Primordial Fears” dove insieme al cambio di ritmo vi è anche l’apparire di un brillante assolo a spezzare un ambientazione che spande grigiore a più non posso.
Il cristallino suono della chitarra che intaglia “Endless Cold” è suadente soprattutto dato il fatto che è incastonata in una canzone in slow motion, lenta, maggiormente dilatata rispetto alle precedenti e in cui gli arpeggi ripetuti fanno comparsa installandosi al di sopra del riffato greve che detiene il ruolo di base, la malinconia e la dimenticanza guadagnano terreno?
Sembra proprio di sì, la conferma arriva con l’avvento dei due capitoli recanti titolo “Crystal Cage”, act quali Paradise Lost, My Dying Bride e Katatonia (degli inizi) fino a quel momento percettibili come lievi reminescenze escono fuori con dirompenza, la rude prestanza che marcava a fuoco i brani iniziali è adesso circoscritta ma sempre pronta a emergere, vedasi la tirata di batteria che scandisce più di un minuto in “Part I”.
Conclude poi in bellezza il platter “Only Dust” che non aggiunge nulla a quanto già sciorinato ma rimarca il plumbeo mood che incarna “Fading Emptiness”.
E’ un piccolo passo in avanti quello compiuto dai Source Of Deep Shadows, devono ancora levigare il binomio di stili che regolano l’incedere della proposta che alle volte è paragonabile a un gradevole incontro fra Evoken e le realtà citate poco sopra, se seguite gli uni o gli altri vi consiglio di dare una chance a “Fading Emptiness”, sicuramente rientrerà nelle vostre corde.

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