SOUTH OF NO NORTH – Stubborn

Gruppo:South Of No North
Titolo:Stubborn
Anno:2017
Provenienza:Italia
Etichetta:Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. I.N.O.F.Y.C.M.
  2. Indie Ass
  3. Command (Is Better Than Fuck)
  4. Heil Seitan
  5. Klatuu Barada Nikto
DURATA:23:03

La provincia napoletana ha più o meno costantemente delle sorprese in serbo per chiunque. Cammini per strada e ti rapinano, svolti un angolo e ti trovi in mezzo a una sparatoria, sei a bere una birra coi tuoi amici e uno di loro ti sbatte tra le mani un EP sorprendentemente bello… Come dicevo, tutto può succedere, persino che un disco ignorante come Stubborn piaccia a uno che col genere non c’entra nulla — come il sottoscritto.

I South Of No North, ovvero gli autori del sopracitato EP, sono una formazione campana più o meno giovane dedita alla produzione di un groove metal nudo e crudo, scostumato e strafottente proprio come i componenti della band. C’è, però, anche una certa vena southern rintracciabile all’interno delle sonorità del progetto mio conterraneo da non sottovalutare; esempio lampante di questa anima marcatamente meridionale è la seconda traccia in scaletta, la becera “Indie Ass”, al cui interno un’armonica stile western ben si inserisce nel contesto musicale sfacciatamente metallico.

La principale caratteristica di questo disco è senza dubbio alcuno la precisione maniacale insita nella performance di ogni componente. Le chitarre di Roberto Tarallo (chitarrista live di Scuorn, tra l’altro) sono armi taglienti e affilate, almeno tanto quanto risulta chirurgicamente precisa la sezione ritmica — merito di Valerio Rosato e Ciro Troisi, rispettivamente (ex-)bassista e batterista della formazione. Certo, però, la prova migliore risulta senza ombra di dubbio quella del cantante, Giulio Mirabella: le voci harsh del Nostro sono all’occasioni più gutturali, come in “Command (Is Better Than Fuck)”, o più graffianti (“Klatuu Barada Nikto”), mentre i suoi puliti baritonali ricordano non poco quelli del defunto e sempre compianto Peter Steele.

I South Of No North non saranno la band che rivoluzionerà il groove metal — almeno per ora… — ma quel che è certo è che il loro primo EP Stubborn è un lavoro indecentemente buono e oltraggiosamente piacevole. Se avete l’occasione di beccare questi brutti ceffi dal vivo non perdeteveli: le mazzate sono assicurate. Per il resto, che dire… “Heil Seitan”!

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