SOUTHELL – Alcohol Fueled, Weed Inspired

 
Gruppo: Southell
Titolo:  Alcohol Fueled, Weed Inspired
Anno: 2011
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Weedlust
  2. Overtaken
  3. Drowned
  4. Straight On
  5. Mind Trip
  6. The Lie
DURATA: 40:01
 

I Southell sono un gruppo di Ancona che giunge quest'anno al proprio debutto con l'EP "Alcohol Fueled, Weed Inspired" e il sound proposto dal combo è la più chiara rappresentazione di ciò che viene denominato Southern Metal.

L'influenza preponderante è senza dubbio quella di band come Alabama Thunderpussy e Down; gli ultimi citati, in particolar modo, vengono evocati prepotentemente in "Weedlust" e "Drowned", complice anche l'ottima voce di Strona che non nasconde di certo una ripresa dello stile più grezzo del buon vecchio Phil Anselmo. Anche in "Overtaken" è presente senza dubbio il marchio dei Down, ma questo pezzo viene altresì condito da momenti più cadenzati costruiti su divagazioni dai piacevolissimi risvolti bluesy. E a questo proposito non può non essere citata la trascinante e scanzonata "Straight On" in cui si insinua una fortissima influenza Blues assolutamente meravigliosa e coniugata ad una personalità Southern Rock che si manifesta in tutto il suo splendore grazie all'inaspettato intervento dell'armonica. Evidentemete la pulsione sudista è ben radicata nel cuore e nelle passioni di questi ragazzi, i quali dimostrano, con "Mind Trip", di aver assimilato la lezione dei Lynyrd Skynyrd nonostante essa venga sapientemente appesantita dal lato puramente metallico del genere. Ai Southell però non piace essere statici: per chiudere il platter si avvalgono quindi di "The Lie", una lunga composizione il cui finale non è null'altro che una notevole digressione psichedelica in cui il basso si eleva a protagonista, lasciando che l'album sfumi così e dando il colpo di grazia finale alle poche speranze che le nostre cellule cerebrali avevano di rimanere incolumi.

Il quintetto marchigiano ha sfoderato un disco solido e compatto, tanto dal punto di vista della mera preparazione tecnica quanto sotto l'aspetto della trasmissione di feeling. Non posso fare altro che complimentarmi con i Southell e sperare di poter sentire nel prossimo futuro una prova full che, se seguirà le medesime coordinate di "Alcohol Fueled, Weed Inspired", non potrà che essere una bomba. Nel frattempo consiglio a chiunque possa averne l'opportunità di vederseli dal vivo perché se sul palco la grinta trasmessa è la stessa dispensata su disco, lo spettacolo è garantito. Allo stesso modo consiglio a chi ama il genere di entrare in contatto con la proposta dei Southell, non ve ne pentirete!

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