SPECTRAL – Gateway To Death

Informazioni
Gruppo: Spectral
Titolo: Gateway To Death
Anno: 2012
Provenienza: Mullenborn, Germania
Etichetta: CCP Records
Contatti: spectral-metal.de.vu
Autore: Bosj

Tracklist
1. Intro
2. Lord Of Fire
3. Tank Attack
4. Forces Of Evil
5. Gateway To Death
6. Into Oblivion
7. Dark Traveller
8. Death Of A King
9. Curse Of The Black Sea
10. Mountain Of Madness

DURATA: 48:43

SPECTRAL - Gateway To Death Ogni tanto spuntano quelle band di cui non avevi mai sentito parlare, che però scopri essere attive da un secolo, navigate e perennemente in attesa della “grande occasione”, o anche semplicemente dedite alla loro missione musicale e niente più. Quale che sia, tra questi due filoni, quello cui gli Spectral si possono ascrivere, la verità è che, perdonatemi, se la band, stante il genere proposto, dopo quasi vent’anni -diciassette, per la precisione- ancora è relegata all’underground più nascosto, un motivo dovrà pur esserci.
Il combo, attualmente six-piece, è infatti dedito, almeno negli ultimi due dischi (non ho conoscenza dei precedenti) ad una formula di derivazione “Ensiferum-iana”, le cui coordinate sono però leggermente più spostate, rispetto al power folkeggiante e tastieroso di questi, verso lidi thrashy, o ancora una sorta di rivisitazione di quanto detto dai Suidakra, meno melodeath e più thrash, di nuovo.
“Gateway To Death”, sesta pubblicazione della formazione teutonica considerando il demo di debutto, è un disco di genere, purtroppo nel senso più limitativo del termine, e davvero non comprendo i votoni altissimi che paiono fioccare in giro per il web. Si possono trovare momenti piacevoli, sicuramente, soprattutto nella seconda metà del disco, che non mancheranno di far scuotere il capoccione ai fan dei vari Ensiferum, appunto, Suidakra, Eluveitie, Alestorm e così via: la conclusiva “Mountain Of Madness” sembra un omaggio alla “Windrider” che ormai più di un decennio fa ci presentò la band finnica, con una propria discreta epicità e una malinconica melodia di tastiera di supporto che vorrebbe essere gonfia di emozioni e invece riesce a risultare solo apprezzabile, ma è un po’ poco per definirli una band sul punto di diventare qualcuno, come mi è capitato di leggere. Sicuramente la promozione che la CCP Records sta compiendo è capillare, il che è sempre un bene, ma il problema è localizzabile più a fondo.
Purtroppo abbiamo a che fare anche con trovate come “Forces Of Evil”, esperimento thrash tastieroso che vorrebbe rimandare ai Sodom (credo), ma che riesce invece a somigliare più a un cazzotto in un occhio, in mezzo al “vikingume” di cui il disco vuole essere impregnato.
La sensazione di fondo, insomma, è di trovarsi davanti ad un’accozzaglia di influenze e stili, che sicuramente mettono in mostra la variegata quantità di influenze dei Tedeschi, non riuscendo però a trovare un disegno generale che sia in grado di dare senso al tutto.
Non basta quindi il buon livello strumentale, che c’è ed è doveroso segnalare, soprattutto del veterano Destructor alle pelli, per fare di “Gateway To Death” un album valido: la confusione in sede di songwriting è fin troppo eloquente, quando non palesemente derivativa. Il genere in questi ultimi anni pare si sia dimostrato di facile presa commerciale, eppure gli Spectral sono la prova che anche le hits da classifica (passatemi la definizione) bisogna saperle azzeccare.
Un disco che potrebbe adattarsi alle esigenze di coloro che non possono fare a meno di “Token Of Time”, “The IX Legion” e “Inis Mona” prima di andare a dormire, ma si badi: non ne riceverete le stesse sensazioni.

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