SPECTRAL LORE – III

 
Gruppo: Spectral Lore
Titolo:  III
Anno: 2014
Provenienza:   Grecia
Etichetta: I, Voidhanger Records
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. Omphalos
  2. The Veiled Garden
  3. The Cold March Towards Eternal Brightness
  4. Drifting Through Moss And Ancient Stone
  5. The Spiral Fountain
  6. A Rider Through The Lands Of An Infinite Dreamscape
  7. Cosmic Significance
DURATA: 87:30
 

Da casa Spectral Lore, one-man band al suo terzo passaggio da queste parti (già ci occupammo di "Sentinel" e dello split con Mare Cognitum), arriva nientemeno che l'ennesima conferma: black metal atmosferico, lungo, dilatato, ma non per questo monotono o privo di sfaccettature. "III" è un album massiccio, imponente, e dalla creatura di Ayloss non era lecito aspettarsi nulla di diverso: sette brani per quasi un'ora e mezza di registrazione, tutta all'insegna della natura, del cosmo e dell'esistenza stessa.

La dirompente forza compositiva del Greco viene dunque qui suddivisa in due cd, poiché uno solo non era sufficiente per contenerla: "Singularity" contiene i primi tre brani, mentre "Eternity" porta con sé gli altri tre. Nessun evidente distinguo tra le due parti, tolto il periodo di composizione: "Singularity" è stata concepita tra il 2008 e il 2013, mentre "Eternity" è parzialmente posteriore, essendo stata composta interamente dopo il 2011. Resta il fatto che il disco è pensato per essere fruito nella sua interezza: sia da una parte che dall'altra il brano conclusivo è interamente strumentale ("Drifting Through…" e "Cosmic Significance"), sia da una parte che dall'altra ci sono brani che al loro interno cambiano connotati più volte. La grande forza di Spectral Lore è proprio questa: non costringere mai la propria musica in un'unica forma, in un unico modus di espressione, evitando abilmente di cedere al rischio della noia. Certo, non si può negare la vena prolissa che contraddistingue l'autore, ma come già mi è capitato di sottolineare tante volte, questi sono i canoni del genere, e quando un progetto riesce a esprimerli al meglio è tanto di guadagnato.

"Omphalos" attacca in medias res, con una bolgia di urla e chitarre fredde e allo stesso tempo pastose, spiazzando l'ascoltatore; "The Veiled Garden" (pezzo da sedici minuti e più) verso la metà si cheta, quasi a spegnersi, salvo ributtarsi nella mischia tra infinite eco à la Darkspace in un crescendo a dir poco folle e "cosmico". E così via, brano per brano, "III" pesca a piene mani dalla scuola atmosferica: un po' cascadico qua, un po' ambient là e ovviamente black metal ovunque. Tastiere e sintetizzatori, pur se presenti, non alleggeriscono mai il carico di Spectral Lore e il disco è tutto fuorché facile da metabolizzare: la violenza è sì mitigata da riverberi ed effetti, ma l'obiettivo non è quello di "semplificare" la proposta, bensì semplicemente di spostare l'accento verso paesaggi millenari e scenari cosmici.

Dal punto di vista tematico, "III" si sviluppa seguendo una linea precisa: la Terra. Gaia, la Terra, il nostro pianeta, il luogo di nascita della nostra specie, sono alcune delle diverse prospettive attraverso cui Alyoss analizza l'argomento, spesso e volentieri attraverso testi molto lunghi, adatti al minutaggio delle canzoni. Il libretto viene in soccorso, riportandoli tutti per intero, tuttavia va da sé che spesso è molto difficile, se non del tutto impossibile, riuscire a seguirne la traccia attraverso il marasma di sovraincisioni e overlay. Resta però il piacere di sfogliarlo, per comprendere ciò che Spectral Lore vuole comunicare anche dal punto di vista visivo (l'illustrazione di copertina, che occupa tutti e tre i pannelli del digipak, è opera di Benjamin Vierling).

Come spesso accade in quest'ambito, "III" è un vero e proprio viaggio. Perderselo sarebbe un peccato.

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