Spectral Lore & Mare Cognitum - Wanderers

SPECTRAL LORE & MARE COGNITUM – Wanderers: Astrology Of The Nine

Gruppo:Spectral Lore / Mare Cognitum
Titolo:Wanderers: Astrology Of The Nine
Anno:2020
Provenienza:Grecia / U.S.A.
Etichetta:I, Voidhanger Records
Contatti:Spectral Lore:  Facebook  Bandcamp  Instagram  Spotify
Mare Cognitum:  Facebook Bandcamp Instagram  Spotify
TRACKLIST

  1. Spectral Lore – Mercury (The Virtuous)
  2. Mare Cognitum – Mars (The Warrior)
  3. Spectral Lore – Earth (The Mother)
  4. Mare Cognitum – Venus (The Priestess)
  5. Mare Cognitum – Jupiter (The Giant)
  6. Spectral Lore – Saturn (The Rebel)
  7. Mare Cognitum – Neptune (The Mystic)
  8. Spectral Lore – Uranus (The Fallen)
  9. Spectral Lore / Mare Cognitum – Pluto (The Gatekeeper) Part I: Exodus Though The Frozen Wastes
  10. Spectral Lore / Mare Cognitum – Pluto (The Gatekeeper) Part II: The Astral Bridge
DURATA:01:55:11

Sono passati ormai sette anni da quando Spectral Lore e Mare Cognitum hanno pubblicato la loro prima collaborazione, Sol. Di cose in questo lasso di tempo ne sono successe parecchie, ma a sentire Wanderers sembra che non sia trascorso un giorno e che Ayloss e Jacob Buczarski abbiano semplicemente continuato il discorso da dove lo avevano interrotto.

Dopo aver esplorato il Sole, i due hanno scelto di spostarsi verso l’esterno, dedicando un brano a ciascun pianeta del sistema solare e alle sue peculiarità, attraverso un’antropomorfizzazione che in parte recupera la mitologia greca e in parte viene sviluppata dalla libera creatività delle due band. Ci sono quindi Marte il guerriero, Urano il caduto, ma anche Plutone il guardiano — nonostante a livello strettamente scientifico Plutone sia stato declassato a pianeta nano — e la struttura del lavoro è dichiaratamente ispirata alla suite del 1916 I Pianeti di Gustav Holst. Wanderers non è quindi un album dal rigore scientifico, quanto più un’interpretazione emotiva e istintiva dei due musicisti legata ai diversi corpi celesti. In altre parole, più astrologico che astronomico.

Un brano ciascuno, Spectral Lore e Mare Cognitum affrontano un pianeta alla volta, invertendo per qualche ragione Marte e Venere e Urano e Nettuno, fino alla lavorazione a quattro mani dedicata a Plutone. Data la sostanziale differenza tra i diversi corpi astrali, Wanderers è diverso in ogni sua traccia: la furia cieca di Marte viene mitigata dall’atmosfera più calda e malinconica della Terra, l’imponenza di Giove è molto distante dall’oscurità di Urano e così via. Le dieci tracce di questa collaborazione finiscono per essere un ottimo compendio di black metal atmosferico e delle diverse pulsioni che lo animano, da quella più fredda e inumana in stile Darkspace alle derive quasi blackgaze degli ultimi anni, senza dimenticare nulla nel mezzo. Wanderers è un lavoro massiccio, soverchiante, che ha richiesto tre anni di lavorazione da parte di entrambi gli artisti coinvolti e ha finito per necessitare di due cd e tre vinili per essere contenuto nella sua interezza, arrivando a sfiorare le due ore di durata. Tuttavia ormai i seguaci di I, Voidhanger sanno cosa aspettarsi, vista la mole di certe pubblicazioni dell’etichetta palermitana, e questi 115 minuti di astrologia scorrono che è un piacere.

È impossibile sbilanciarsi su quale delle due band abbia fatto il lavoro migliore, sia perché tutto il contenuto dell’album si mantiene su ottimi livelli, sia perché i singoli brani si esprimono al meglio in un’esperienza di ascolto complessiva, ed è il caso di rimarcare che Wanderers è uno di quei dischi da ascoltare dall’inizio alla fine. Arrivare al finale, alla suite dedicata a Plutone, è ancora più soddisfacente: quasi venticinque minuti in cui Ayloss e Buczarski lavorano insieme, plasmando prima un lungo, gelido brano strumentale di pura dark ambient per introdurre la figura del Guardiano, e poi altri dodici minuti in cui trova sintesi tutto il viaggio compiuto fino a questo momento.

Spectral Lore e Mare Cognitum, se ancora ce ne fosse bisogno, dimostrano una volta di più di essere tra i progetti più interessanti del black metal contemporaneo.

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