SPECTRAL LORE – Sentinel

 
Gruppo: Spectral Lore
Titolo: Sentinel
Anno: 2012
Provenienza:  Grecia
Etichetta: Stellar Auditorium Productions
Contatti:

Bandcamp

 
TRACKLIST

  1. All Devouring Earth
  2. The Dejection Of Arjuna
  3. The Coming Of Age
  4. Quest For The Supramental
  5. My Ascension Into The Celestial Spheres
  6. Atlus (A World Within A World)
DURATA: 75:34
 

Nel corso degli anni il nome Spectral Lore si è ritagliato un piccolo spazio nell'underground Black Metal. I due precedenti album intitolati semplicemente "I" e "II", datati rispettivamente 2006 e 2007, già ci avevano dimostrato di cosa fosse capace questo progetto greco il cui unico membro è Ayloss. A cinque anni di distanza (ma non di completo silenzio) arriva il terzo disco "Sentinel": oltre un'ora di musica suddivisa in sei tracce; conoscendo la qualità delle precedenti uscite, aspettarsi qualcosa di alto livello è lecito e fortunatamente le aspettative non verranno deluse.

Il Black Metal evocativo e poetico, intriso di molteplici influenze di cui le maggiori arrivano dall'Ambient, ha mantenuto le caratteristiche che avevano reso più che buoni i primi due dischi. Le atmosfere sono ancora il punto di forza di questo progetto, tanto che ascoltare "Quest Of The Supramental" guardando la grafica ha fatto volare la mia mente verso paesaggi in cui la natura, la notte e gli astri regnano sovrani (un po' come nella copertina in effetti): le linee complesse e dissonanti di chitarra viaggiano in cielo intrecciandosi su più strati, le tastiere dal gusto spirituale e naturalistico le avvolgono e lo scream, lontano e arcano, sembra riecheggiare dall'alto, mentre la sezione ritmica scuote a volte violentemente e altre con più delicatezza questa creatura sovrannaturale dalle sue fondamenta. Alcuni passaggi trasportano l'ascoltatore verso mondi inesplorati, l'impressione di trovarsi a meditare in un deserto roccioso illuminato solo dalla Luna e dalle stelle o seduti sull'orlo di un baratro a osservare la volta celeste è spesso molto forte, merito di alcune melodie ("My Ascension", nella seconda parte) e dell'uso dosato delle tastiere.

Eviterò di descrivere le singole tracce, ritengo che sia un percorso che vada seguito dal primo all'ultimo secondo varie volte per essere compreso; non fatevi spaventare dalla durata né dei brani, specialmente dell'ultima mezz'ora Ambient di "Atlus (A World Within A World)", né dell'album intero: rischiereste di perdervi un lavoro personale che scorre senza alcun intoppo per tutta la sua durata e che può dare veramente tanto. L'ascolto ideale sarebbe a occhi chiusi e immersi nella natura più pura, ma per le prime volte consiglio di seguire i testi insieme alla musica in modo da avere una visione completa dell'opera.

Personalmente credo che metterò questo "Sentinel" nella lista dei migliori dischi del 2012, per gli amanti del Black atmosferico lasciarsi scappare questo lavoro sarebbe un'eresia. Have a nice trip.

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