Spectrale - Arcanes

SPECTRALE – Arcanes

Gruppo:Spectrale
Titolo:Arcanes
Anno:2020
Provenienza:Francia
Etichetta:Les Acteurs De L’Ombre Productions
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TRACKLIST

  1. Ouverture
  2. Le Soleil
  3. L’Impératrice
  4. Le Jugement
  5. Le Pendu
  6. Interlude
  7. La Justice
  8. Le Bateleur
  9. La Lune
  10. La Papesse
DURATA:47:01

Tra le ultime produzioni dello scorso anno di casa LADLO, oltre ai nomi di Darkenhöld, In Cauda Venenum e Hyrgal, spicca in particolar modo quello degli Spectrale. Il progetto neofolk dell’ex membro fondatore dei The Great Old Ones Jeff Grimal torna a infestare la produzione dell’etichetta d’Oltralpe con Arcanes. Il successore di arriva dopo un silenzio lungo tre anni, durante i quali l’attenzione dei francesi è cambiata — o, a seconda del punto di vista, si è evoluta — passando da un focus sul cosmo e l’eterno topos del viaggio ai tarocchi, come suggerisce anche lo stesso titolo dell’album.

Evoluzione in casa Spectrale è per certi versi una sorta di parola d’ordine: l’esplorazione è continua e incessante e, pur restando solidamente ancorati alle proprie idee, i quattro musicisti dietro il progetto acustico non cessano di variare la propria formula. È così che ritroviamo il buon Grimal a imbracciare la sua chitarra acustica, affiancato da Raphaël Verguin, Léo Isnard e Xavier Godart, rispettivamente al violoncello e alle chitarre; le delicate percussioni che occasionalmente scandiscono il tempo in Arcanes sono appannaggio di Isnard, mentre a Verguin e Godart va il merito dell’ottima effettistica di fondo, che unisce e lega uniformemente i quasi cinquanta minuti di presagi ancestrali messi in musica dalla creatura di Jeff Grimal e soci.

La scaletta è semplice e, fatta eccezione per la traccia apripista e un intermezzo che portano titoli classici, si muove esplicitamente nel mondo dei tarocchi e, più nello specifico, di quelli di Marsiglia. È così che, poco dopo, ci si parano davanti otto dei ventidue arcani maggiori: il Sole, l’Imperatrice, il Giudizio e l’Appeso, prima; la Giustizia, il Bagatto (anche Mago, o Giocoliere), la Luna e la Papessa, poi. I dieci brani che compongono Arcanes sono dominati da trame strumentali psicotrope, eccezion fatta per l’ottavo. All’interno di “Le Bateleur”, infatti, compare l’unica ospite degli Spectrale, ovvero quella matta di Laure Le Prunenec — complice di Igorrr e voce degli Öxxö Xööx, nonché dei Rïcïnn in cui figura anche Raphaël Verguin — i cui vocalizzi quasi sconnessi, come fosse in trance, consentono alla traccia di trovare la sua perfetta quadratura.

Forte anche di un ottimo lotto di illustrazioni a opera del maestro Grimal, Arcanes è un lavoro da ascoltare e riascoltare, in meditazione così come in estasi per il suo contenuto. Un disco sperimentale e oscuro fino al midollo eppure semplice e facilmente accessibile: se i nostri consigli di ascoltare i Corde Oblique sono stati apprezzati, gli Spectrale sono un altro nome da prendere seriamente in considerazione.

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