SPHERON – To Dissect Paper

SPHERON – To Dissect Paper

 
Gruppo: Spheron
Titolo:  To Dissect Paper
Anno: 2010
Provenienza:  Germania
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Life Recidive
  2. Witness
  3. Tombstone Mirror
  4. Transcendent Killing
  5. Settling Grain Of Time
DURATA: 20:36
 

Quando le vecchie glorie non bastano a saziare la voglia di death metal del metallaro più incallito è normale che scatti una continua ricerca, il mare è ampio e per fortuna si trova sempre qualche nuova leva interessante da far girare nello stereo. È arrivato per gli Spheron, solido quintetto tedesco, il turno di finire all'interno del lettore. Dopo un solo demo datato 2008, è di quest'anno il primo lavoro di maggior spessore l'ep "To Dissect Paper" composto da cinque tracce per una ventina di minuti di durata.

Cattivi e abbastanza marci prendono il via con "Life Recidive" canzone che incarna al proprio interno soluzioni che rimandano ai Belphegor per fortuna evitandone il piattume grazie alle varianti ritmiche in corsa semplici, ma efficaci, è però con l'accoppiata centrale che la scuola death metal da il meglio di sé. "Witness" e "Tombstone Mirror", pur ricordando forse eccessivamente i Nile e a tratti i Morbid Angel nelle melodie per la loro carica oscura che equilibra il lato atmosferico con quello maggiormente devoto all'impatto, si prestano all'ascolto molto più che piacevolmente, seguite poi dalla ferale "Transcendent Killing" compatta, capace di alternare momenti dall'attitudine più old ad altri legati alla scuola più moderna mantenendo alto il feeling. Posta a chiusura del mini è l'esecuzione di sola chitarra che da forma allo strumentale "Settling Grain Of Time", traccia che non aggiunge o toglie nulla a ciò che si è antecedentemente udito.

"To Dissect A Paper", tranne qualche lieve incertezza fra tempi più tirati e le fasi d'aria offerte dai brani, dimostra come e quanto gli Spheron abbiano sfruttato appieno i due anni che sono trascorsi dalla pubblicazione del primo demo. Il lavoro è curato anche per quanto riguarda la produzione, pulita ma non iperpompata e non opprimente nei confronti del basso la cui prova risulta valorizzata nella sua interezza.

Infine non posso far altro che consigliare di appuntarvi il nome di questi ragazzi e di fare un pensiero sull'acquisto del loro ep che a parere di scrive vale la pena d'annoverare fra i vostri averi.

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