STAMINA – Perseverance

Gruppo:Stamina
Titolo:Perseverance
Anno:2014
Provenienza:Italia
Etichetta:My Kingdom Music
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TRACKLIST

  1. Higher
  2. Breaking Another String
  3. I’m Alive
  4. Just Before The Dawn
  5. Perseverance
  6. Naked Eye
  7. Unbreakble
  8. Wake Up The Gods
  9. Winner For A Day
DURATA:46:05

Quando ho aperto il libretto di questo Perseverance e mi sono reso conto che il cuore pulsante degli Stamina è composto da Luca Sellitto (chitarre), Lorenzo Zarone (basso) e Andrea Barone (tastiere), la curiosità mi ha fatto allungare l’occhio sugli ospiti presenti. Ora, io sono uno che nutre uno spassionato amore per Lucassen, gli Ayreon e qualsiasi progetto che mescoli elementi diversi al suo interno per offrire qualcosa di sempre unico. Scoprire, quindi, la presenza di Göran Edman, Nils Moline e Giorgio Adamo (tra i vari artisti) sul piano vocale mi ha intrigato non poco. La scelta in verità non è casuale, o semplicemente pianificata per le ottime abilità canore dei citati: i gruppi dai quali provengono sono dirette fonti di ispirazione per la formazione salernitana. Parliamo di Yngwie Malmsteen, John Norum, oltre ai moderni Dynazty, un gruppo svedese che ci fa ricordare che lo spirito anni ’80 è lontano dall’essere sepolto.

Di fatto sono gli Stamina stessi a ricordarcelo, con le loro ritmiche a metà tra l’heavy metal cotonato (l’ottimo brano di apertura “Higher”) e le ballate (“Just Before The Dawn”), senza però disdegnare qualcosa di un po’ più progressivo che ricorda il gruppo di Romeo & Allen con la fantastica “Breaking Another String”. In tutto ciò, quello che risalta è sicuramente la vena compositiva spiccatamente incentrata sulle chitarre, sia a causa della vera mente creativa del gruppo, sia per quelle venature vagamente progressive che i campani ogni tanto aggiungono. Alle composizione non rinuncia neanche Zarone che, con i suoi innesti, dona la base di partenza per i virtuosismi degli altri due componenti fondamentali. Un po’ meno presente Barone che però, quando si fa notare, lo fa con stile, evitando così battaglie sonore ancora un po’ distanti dalla struttura base dei brani degli Stamina.

Benché alla batteria si alternino in due, un discorso a parte va fatto su Giorgio Adamo. Di fatto Giorgio altri non è che il cantante principale dei due album che precedono Perseverance — quello che potremmo definire la voce storica — nonostante adesso sia sostituito da Jacopo Di Domenico durante i concerti. Senza nulla togliere a quest’ultimo che partecipa al disco con il brano di chiusura “Winner For A Day” (forse uno dei meno ispirati), cercando informazioni su Giorgio non solo ho scoperto che è una persona molto semplice, ma anche un attore di musical teatrali che di recente si è fatto apprezzare per tutta l’Italia con “Siddharta”. La sua differenza vocale, caratterizzata da tonalità aggressive e un’ottima estensione, dona indubbiamente quel tocco in più che forse solo i brani di Edman riescono a reggere. Rimane un po’ di delusione nel non sentire spingere al massimo la potenza vocale di Moline, ma a un’occhiata generale è piuttosto chiaro come il centro siano appunto i passaggi strumentali.

C’è poco altro da aggiungere: Perseverance è davvero un disco di qualità che riprende quella tendenza ottantiana di un metal orecchiabile, con testi non sempre profondissimi, tuttavia magistralmente interpretati dai partecipanti di questo interessantissimo prodotto nostrano.

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