STAVROPOL NEKRODIVISION – 2012 Promo Compilation

 
Gruppo: A.A.V.V.
Titolo:  2012 Promo Compilation
Anno: 2012
Provenienza: Russia
Etichetta: S.N.D. Production
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TRACKLIST

  1. SS-18 – Desperatus
  2. SS-18 – The Walls Become Clenched…
  3. Lashblood – Nausea
  4. Lashblood – Gospel Of Death
  5. Deathmoor – II
  6. Deathmoor – Indifference…
  7. Alienation Cold – Nothing, Nobody, Never…
  8. Alienation Cold – Forest Of The Dead
  9. Misanthropic Art – Deadly Existing
  10. Misanthropic Art – Snow Only Snow
  11. Christinvertion – Fucked Ave Maria
  12. Christinvertion – Demonster Diabolic Witchcraft
DURATA: 79:41
 

La Stavropol Nekrodivision è un'etichetta russa che si occupa di supportare la scena black metal locale ed è collocata a Stavropol, città di circa quattrocentomila abitanti nel sud-ovest del paese, a metà fra Mar Nero e Mar Caspio. Nell'ambiente è nota anche come S.N.D. Production, è guidata da Svart Samler, musicista impegnato con diverse band, ed è già apparsa quattro volte sulle nostre pagine: in passato (2012) con Christinvertion e Alienation Cold, poi di recente con lo split condiviso da Moriturus e Xynobis e i Misanthropic Art. Questa raccolta in cd-r edita nel 2012 racchiude sei gruppi originari della medesima città, accomunati dalla presenza in formazione di Sadist, mente proprio dei Misanthropic Art.

L'onore di aprire le danze è tutto degli SS-18, gruppo che prende il nome da un missile balistico russo capace di trasportare varie testate nucleari e noto anche col nome di "Satana", quindi niente a che vedere col Nazionalsocialismo e la Germania nazista. La proposta è un black metal dalle venature industrial con qualche richiamo agli ultimi Mayhem; piuttosto diretto e veloce in "Desperatus", più elaborato in "The Walls Become Clenched…". La sensazione complessiva è di un potenziale detonante che non si addensa mai abbastanza per deflagrare del tutto, mantenendo un continuo stato di tensione.

La seconda coppia di brani è appannaggio dei Lashblood, che hanno in comune con gli SS-18 ben tre membri. I Nostri propongono un black metal condito da una dose di avantgarde, che si fa più vivido in "Gospel Of Death" con l'ingresso del sassofono: nulla di complesso o arzigogolato, nonostante la durata del pezzo citato sia di ben nove minuti, le note scorrono fluide, passando dall'incipit cadenzato scandito dal basso a uno stacco jazzistico, fino a una fase centrale melodica con annessi cori e una conclusione più veloce. Visto il genere suonato, mai come in questo caso bisognerebbe ascoltare l'intero album per poterne definire al meglio i contorni.

I terzi in scaletta sono i Deathmoor e per la terza volta ritroviamo il batterista GXfff (noto anche come GRK Machine-Gun), oltre al tuttofare Sadist. La musica possiede un'atmosfera dilatata e toni quasi liturgici in "II", rafforzati anche da cori in voce pulita. La ripetitività e la circolarità delle strutture tentano di ghermire l'ascoltare, ipnotizzandolo.

La seconda metà della compilation è aperta dagli Alienation Cold. Il duo in questione suona un black metal carico di melodie, che non necessita di premere costantemente l'acceleratore e che utilizza le tastiere (non invasive) per aumentare il fattore atmosferico. "Forest Of The Dead", canzone più datata delle due, permette di cogliere l'evoluzione interna al gruppo, che nel 2008 appariva più sintetico e meno rifinito.

I penultimi del lotto sono i già noti Misanthropic Art. In "Deadly Existing" e "Snow Only Snow" ritroviamo gli elementi industrial black di "The Streams Of Terror" in una versione meno definita e incisiva, complice anche una produzione ancora meno performante.

A chiudere la compilation ci pensano i grezzi Christinvertion, formazione oggi conosciuta come Sin Kruzifix. L'ultima sfumatura di black metal presentata è bestiale e sgraziata: "Fucked Ave Maria" è piuttosto esplicativa sin dal titolo circa la direzione intrapresa dal gruppo e il campionamento iniziale unito all'accelerazione furiosa mostrano influenze grind; "Demonster Diabolic Witchcraft", più nerboruta e death, dal canto suo è un minuto di furia belluina in stile Archgoat.

A quanto risulta da questa compilation promozionale, a Stavropol la scena black metal è vitale, specialmente grazie allo sforzo di Svart Samler e Sadist, e si articola in progetti di varia natura e spessore artistico.

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