STEALING AXION – Stealing Axion

 
Gruppo: Stealing Axion
Titolo:  Stealing Axion
Anno: 2010
Provenienza:  U.S.A.
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Sleepless
  2. 47 Days Later
  3. Mirage Of Hope
  4. Eventide
  5. Everything Or Nothing
DURATA: 28:27
 

La band degli Stealing Axion è di recente formazione, è il 2010 infatti l'anno in cui la realtà prende vita. Provenienti da Tacoma, Washington questi ragazzi suonano un progressive metal influenzato death.

Per il sottoscritto il percorso da loro intrapreso è quello che probabilmente avrebbero dovuto seguire gli Scar Symmetry dopo l'abbandono di Älvestam, se questi avessero avuto le palle di cambiare leggermente atteggiamento compositivo al posto di regalarsi alle classifiche. Con ciò intendo dire che pur trovandoci di fronte a un ep di cinque brani prodotto in poco tempo, anche se i componenti avevano già collaborato in passato in altri gruppi underground, quello che risulta evidente è una maturità artistica cosciente del come e dove voler affondare il colpo.

Non manca davvero nulla nella prestazione offerta, vi sono richiami alla scuola di Opeth, Meshuggah e i già nominati Scar Symmetry, la Svezia e il modo in cui tali compagini hanno dato forma ai loro pezzi è influenza facile da individuare, un'influenza riscontrabile anche nell'esecuzione vocale che alterna al growl-scream la voce pulita.

Le canzoni pur avendo sostanzialmente le stesse peculiarità, viaggiando sull'incrocio che fa di brutalità e melodia il percorso destinato per l'evoluzione delle note, non soffrono particolarmente di fattori che le rendano sin troppo similari. C'è quella che punta più sull'impatto, "47 Days Later", pressando sull'acceleratore quando può e quella invece che tende a rifugiarsi gradevolmente nelle divagazioni pulite, hanno come differenza sostanziale al cospetto di quelle proposte da molti grandi compagini il fatto di evitare l'inserimento di coretti da brano pop, regalando una propria interpretazione incline alla reale progressione e potrete constatarlo in una "Mirage Of Hope".

Riff che sanno spezzarsi e ricomporsi a proprio piacimento non slegandosi dal feeling che le atmosfere, ricamate da incursioni umorali che in più occasioni attingono dal rock/metal — in alcuni frangenti la voce si pone sugli episodi ricordando Corey Taylor degli Slipknot e ho riconosciuto pure una breve presenza rimembrante Chris Cornell nella traccia finale, il che ha un peso notevole sulla carica impressa a tale fattore —, improvvisamente elettrizza come avviene a esempio in una "Everything Or Nothing" dal ritmo martellante.

Fornito di una discreta produzione con solo la batteria programmata un po' alta e che alle volte diventa sin troppo prorompente, quest'ep fa intendere che gli Stealing Axion siano un cantiere aperto sin dall'inizio con il supporto di solide basi sulle quali poter lavorare.

Non resta quindi che attendere la conferma di quanto sinora espresso e perché no una successiva miglioria, non dovremmo neanche aspettare a lungo dato che sono in fase di registrazione dell'album di debutto. Se amate il metal progressivo con punte d'estremo al proprio interno segnatevi questo nome e date un ascolto approfondito a queste cinque tracce, gli Stealing Axion fanno sicuramente per voi.

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