STEEL TORMENTOR – Return Of A King

 
Gruppo: Steel Tormentor
Titolo:  Return Of A King
Anno: 2010
Provenienza:  Irlanda
Etichetta: Nephin Records / Union Black Records
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TRACKLIST

  1. Ghost Of Avalon
  2. Evil Coming
  3. Armageddon
  4. Warrior
  5. Soul Stealer
  6. Into The Black
  7. Return Of A King
  8. Warrior [versione singolo]
DURATA: 44:31
 

La band heavy metal irlandese degli Steel Tormentor a distanza di sei anni dall' immaturo debutto, ma non male nel complesso, a titolo "Unleashed", dopo aver rinnovato la formazione per tre/quarti, con l'unico fondatore James Kelly (voce) a guidarli, ci presenta il secondo album "Return Of A King" rilasciato nel mese di luglio.

La passione che ha mosso i passi precedenti sin dal 1996 è rimasta invariata, il verbo seguito è quello del movimento più classico che li riconduce al filone della vicina Inghilterra e al periodo storico della N.W.O.B.H.M. con qualche sprazzo della Germania piratesca dei Running Wild. Tale premessa fa intendere chiaramente dove vadano a parare i ragazzi sebbene non si possa limitare il lavoro svolto solo come un mero clone di nomi altisonanti dato che la compagine risulta essere preparata e capace di vivere il genere con entusiasmo, dimostrandolo sin dalle battute iniziali offerteci dallo strumentale "Ghost Of Avalon", traccia nella quale gli Iron Maiden fanno la loro comparsa.

L'apripista reale, quella che scalda a dovere le polveri, è però la successiva "Evil Coming" con le chitarre che equilibrate creano un bel riffato solido e il batterista Kevin Ryder si fa notare con le incurisioni in doppia cassa. Le subentra "Armageddon", canzone che mantiene vivido il feeling con la creatura di Harris & co., dalla struttura classica, tuttavia dotata di una buona dinamica che antecede una delle tre hit insite in scaletta: "Warrior".

Quest'episodio è una delle tre tappe fondamentali per il disco. Il ritmo rallenta, seppur di poco, l'influenza teutonica dei Running Wild si presenta particolarmente evidente nel cantato di Kelly che sembra fare il verso a Rock 'N' Rolf e in sette minuti di pezzo non c'è un buco o attimo in cui la tensione risenta di cali, le chitarre duettano e il ritornello che tuonando urla warrior warrior your time is come è di quelli che si cantano a ripetizione.

La parte centrale ci regala una coppia di canzoni dalle melodie intense in cui le due scuole, britannica e tedesca, si alternano e se "Soul Stealer è di per sé più che valida, con "Into The Black" incrociamo il secondo dei tre tasselli accennati precedentemente, un brano capace di trascinarti in una corsa contro il tempo scandita da un operato d'asce prorompente. C'è davvero poco di cui potersi lamentare e, tenendo conto che la successiva "Return Of A King" chiude la triade dei momenti d'oro, capirete che il finale è in crescendo. Sono tredici i minuti che le danno vita con la svolta epica a delinearne i contorni, la voce di Kelly dopo un approccio recitato ed evocativo mostra altro volto adagiandosi su basi veloci e serrate sulle quali le chitarre intagliano un riff affilati e dal tono scuro e incattivito, la durata del pezzo vola e si viene letteralmente travolti da una prova energica.

Posta in chiusura una seconda versione di "Warrior", quella presentata in qualità di singolo, sembra voler dire: se non vi fosse bastato ascoltarla una volta ve la si ripropone, onestamente per quanto non indispensabile è uno degli episodi che vien voglia di rimetter su più volte quindi ci evitando di premere il tasto rewind per selezionarla (come se fosse faticoso).

"Return Of A King" è uno di quei dischi che mantengono in vita con la propria essenza l'heavy più roccioso e ortodosso, non ha bisogno d'inventare per dare a chi ascolta emozioni tangibili che ne fanno un'uscita doverosamente da conoscere e possedere. 

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