STENCH – In Putrescence

 
Gruppo: Stench
Titolo: In Putrescence
Anno: 2010
Provenienza: Svezia
Etichetta: Agonia Records
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TRACKLIST

  1. The Blackness
  2. Face Of Death
  3. Ghosts
  4. Breath Of The Rottenness
  5. The Fire
  6. Crimson Hills
  7. Drenched In The Light
  8. The Ones Who Rot
DURATA: 30:58
 

Cambia il nome ma non la solfa: in certe occasioni potremmo proprio dire di sì. Gli Stench sono l'ennesimo parto di death metal svedese, attivi dal 2007 e hanno prodotto nel 2009 la prima uscita "Reborn In Morbidity". il 2010 diviene quindi l'anno della consacrazione con la pubblicazione dell'esordio di lunga durata "In Putrescence". Il trio formato da Micke (voce), Jonathan (chitarre) e Jonka (batteria) è composto per due terzi da membri dei Tribulation, che a quanto pare non appagati abbastanza da quella già buona realtà rigettano la loro voglia di suonare death come la vecchia scuola insegna anche in questo ulteriore progetto; progetto nel quale vengono coadiuvati in sede live da due turnisti: Anton al basso e Seb alla seconda chitarra (entrambi in forza ai Necrovation).

Nei trenta minuti che danno vita al disco non si riscontra nulla di nuovo, si tratta di un lavoro classico e battagliero di stampo scandinavo, condito da incursioni thrash, toni grevi e voce graffiata. La cosa buona è che la breve durata e gli arrangiamenti indovinati gli permettono di girare come si deve, fornendo una prova alquanto piacevole e soprattutto non laccata. Inutile dirvi che ascoltando "The Blackness", "Ghosts", "Breath Of The Rotteness" o "Drenched In The Light" i collegamenti ad altri militanti ben più noti vi sono serviti su un piatto d'argento, così come è inutile pensare anche solo lontanamente che gli Stench abbiano la minima intenzione di suonare musica che non sia legata in maniera ortodossa e inquadrata all'interno degli schemi lasciati in eredità dalla vecchia guardia.

Dispiace a dire il vero che il disco sia così corto, perché il materiale offerto è di quelli che colpiscono e un paio di giri consecutivi se li merita proprio. Insomma è confezionato con un occhio di riguardo verso gli amanti di quel revival che sempre più si sta diffondendo e l'ennesima conferma arriva anche dalla produzione di stile lo-fi utilizzata appropriatamente per mantenerne più vivida l'aura retrò.

"In Putrescence" è godereccio, una di quelle uscite che una volta messa nello stereo fa il suo dovere. Non ci sono pause, non ci sono puttanate in mezzo, non ci sono commercialate, solo una onesta prova di death metal e questo alle volte basta e avanza.

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