STENCH – Venture

 
Gruppo: Stench
Titolo: Venture
Anno: 2014
Provenienza: Svezia
Etichetta: Agonia Records
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TRACKLIST

  1. Archways
  2. The Vast
  3. Road
  4. Small Death
  5. Celebration
  6. Way
  7. Venture
DURATA: 38:09
 

Sono trascorsi quattro anni dall'uscita di "In Putrescence", gli Stench se la sono presa comoda, ma adesso sono ridiscesi in campo con il nuovo "Venture". Gli Svedesi continuano a mantenersi saldamente ancorati alle sonorità death metal annerite della scena nazionale a cui appartengono: la loro proposta è made in Sweden al 100% e caratterialmente si mostra ancora più rozza e morbosa rispetto al passato, facendo trapelare tratti riconducibili a Repugnant, Nifelheim, Necrophobic e Watain, ai quali in un paio di circostanze si va ad aggiungere un feeling nero quasi epico che potrebbe ricordare i Bathory dell'indimenticato Quorthon.

Intendiamoci sin da subito: i trentotto minuti del disco scivolano via molto semplicemente, a causa della prestazione strumentale e di quella vocale che non hanno dei veri e propri punti deboli. Le strutture dei pezzi sono tutt'altro che complicate e in linea generale dominate dal nero che vi aleggia sopra, rendendo la prova affascinante soprattutto in episodi meno arrembanti come avviene in "Road", "Way" e "Celebration". In generale le canzoni sciorinano sapienti dose di violenza, melodia dissonante e marciume.

In questo lavoro gli Stench ci mostrano una band che si è decisa a smuovere il terreno, risultando efficace e diretta, ma che al tempo stesso ha modificato la propria natura, aprendosi e guardando in una direzione ancora più estrema e annerita, dominata da un'aura tenebrosa. "Venture" è uno di quei dischi che potrebbe essere frettolosamente archiviato come scontato: se da un lato però non è detto che ciò sia forzatamente un problema, d'altro canto potrebbe farvi riporre nello scaffale un album che dopo svariati ascolti è capace di mantenere intatta l'energia negativa di cui è impregnato.

In definitiva, chiunque abbia amato o continui ad amare il movimento svedese dovrebbe trovare non poi così difficile tenere in considerazione e gradire gli ormai defunti Stench: non abbiate quindi troppa fretta nel giudicarli, prendetevi il tempo che serve.

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