STERBUS – Smash The Sun Alight

STERBUS – Smash The Sun Alight

 
Gruppo: Sterbus
Titolo:  Smash The Sun Alight
Anno: 2012
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Gay Cruise
  2. Otorinolaringoiatria
  3. You Can't Be Sirius
  4. Wooden Spheres + Heartquakes
  5. The Amazing Frozen Yogurt
  6. Flatworks (Eggs Of Joy)
  7. A Sigh Of Relief
  8. Black Delivery [live]
DURATA: 34:14
 
Sterbus è il progetto di Emanuele Sterbini, polistrumentista che abbiamo già incrociato in occasione della sua terza uscita intitolata "Iranian Doom". Il divertimento e la libertà di suonare ciò che piace sono ancora una volta i punti focali che danno vita alle otto tracce presenti nella quarta fatica "Smash The Sun Alight", infatti l'album in questione per dirla alla Bluvertigo è "fuori dal tempo", ben lontano dalla perfezione estetica patinata delle produzioni odierne: è brillante, vivace e un po' come un viaggiatore a zonzo fra le decadi punta ripetutamente a proporre il sound degli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta. Si passa dalla follia artistica di Zappa al prog dei King Crimson, all'ispirazione mai celata ricevuta dalla natura punk che guarda avanti dei Cardiacs (la suddetta band viene omaggiata più e più volte dal musicista nostrano), alla natura grunge dei Nirvana e al rock dei Weezer. Tutto è permesso, non c'è nulla che non ci si possa attendere ascoltando canzoni che con eleganza riescono a instaurare con l'ascoltatore un feeling genuino e pop, ovviamente tenendo conto del termine nella migliore delle sue accezioni.
 
L'aspetto piacevole di "Smash The Sun Alight" è lo stato mentale che si viene a creare, è come se venisse aperto un portone dietro il quale si cela un'ampia zona relax con sensazioni continue che variano fra il sognante e il trasognante, anche quando la prestazione vocale non è poi delle più eccelse, si veda la scanzonata "A Sight Of Relief". Il percorso è fatto di fuzz, psichedelia, ingressi d'organo (in tal senso è doveroso citare la pazzia mutevole che attraversa "Gay Cruise"), onde funky (che imperversano all'interno di "Wooden Spheres + Earthquakes") e schizofrenia esecutiva (di una scatenata "The Amazing Frozen Yogurt"), e quando i ripetuti cambi di stile pare abbiano trovato una loro degna conclusione, ecco che fa il suo ingresso la strumentale "Black Delivery", un bonus offerto gentilmente da Sterbus per l'occasione che rimescola le carte in tavola, sfoderando una prestazione più pesante e metallica.
 

Se proprio si volesse, qualche difetto lo si potrebbe di certo evidenziare, però nel lavoro svolto da Sterbini trasudano passione ed emozione, è una di quelle prestazioni che lascia il fiume d'idee scorrere così com'è, senza volerne modificarne forzatamente il corso e per questo risulta essere "vera". "Smash The Sun Alight" è buona musica, è l'ennesima riprova che in Italia oltre ad "Amici", parenti, cugini e raccomandati vari fortunatamente c'è davvero molto, ma molto di più.

 

Facebook Comments