STINKING LIZAVETA – 7th Direction

STINKING LIZAVETA – 7th Direction

Informazioni
Gruppo: Stinking Lizaveta
Titolo: 7th Direction
Anno: 2012
Provenienza: U.S.A.
Etichetta: Exile On Mainstream
Contatti: facebook.com/pages/Stinking-Lizaveta/245704068780458
Autore: Mourning

Tracklist
1. The Seventh Direction
2. View From The Moon
3. Moral Hazard
4. Dark Matter
5. The Space Between Us
6. Z
7. Burning Sea Turtles
8. One To The Head
9. American Dream
10. Ten Thousand Hours
11. Stray Bullet
12. Democracy vs. The Machine
13. Johnny Otis

DURATA: 51:34

Gli Stinking Lizaveta sono una di quelle band che non puoi rinchiudere dentro uno steccato stilistico, il trio strumentale composto dai fratelli Papadopolous (Yanni alla chitarra e Alexi al basso) e dalla batterista Cheshire Agusta spazia senza mezzi termini dal doom al blues, dal post-rock allo sludge, dallo stoner all’heavy infilando parti prog non pensandoci su troppo. Capirete quindi che la proposta non è delle più semplici da sviscerare, si può immaginare dove inizia ma non dove andrà a finire.
Dal 1994 a oggi hanno inserito nella loro discografia sette tasselli, l’ultimo è “7th Direction” rilasciato quest’anno in Europa dalla Exile On Mainstream, per il mercato americano invece è la Translation Loss Records a prendersene cura. C’è anche una piccola differenza nelle tracklist fra le versioni cd e vinile, infatti le canzoni “American Dream” e “Stray Bullet” sono comprese esclusivamente nella prima delle due.
Come fai a decidere cos’è meglio per le tue orecchie se tutto ciò che ascolti ti piace? Strano a dirsi ma vero, la scaletta proposta in questo settimo sigillo è talmente colma di musica dalle qualità tecniche ed emotive affascinanti che scegliere un solo pezzo preferito diventa una bella impresa. C’è il sound stoner in una “Moral Hazard”, un miscuglio multisfaccettato che fa di “Z” un trip alquanto bizzarro e “cosmicamente posteggiante” dotato della sprezzante energia dell’heavy fusa con il divagare ritmico fornito dal drumming tribale e si può non citare l’atmosfera blues che riempie il capitolo precedente “The Space Between Us”? No, non se ne può proprio fare a meno.
Il trio è a suo agio in qualsiasi ambito, sia complicandosi volutamente la vita “prog-eggiando” in maniera acida all’interno di “Burning Sea Turtles”, sia vagando in modalità free in “Stray Bullet” (stupenda la fase solista del basso di Alexi), alleggerendo il peso con un’esecuzione talvolta più “semplice” ma non per questo meno efficace, o in un episodio jazzato come “Johnny Otis”.
L’affiatamento e il modo in cui dialogano gli strumenti fanno dei dischi degli Stinking Lizaveta dei piccoli gioielli difformi da qualsiasi altra realtà presente nel panorama odierno, talmente legati a una forma musicale che non necessita di standard veri e propri che in certi momenti sembrano tributare artisti del calibro di Frank Zappa. Sono però altrettanto capaci di far loro gli schemi noti, fornendovi comunque una propria e riconoscibile personalità, è questo che fa di una band una grande band.
“7th Direction” è un disco difficile da assimilare, ci vogliono tempo e costanza nell’ascolto, necessita di essere approfondito, inoltre vanta come valore aggiunto una produzione eccellente a opera di Sanford Parker (Brutal Truth, Bible Of The Devil, Pelican, Rwake, Unearthly Trance fra i tanti) e attende di stupirvi e accompagnarvi al portale che conduce alla dimensione Stinking Lizaveta. Vi sentite pronti a inoltrarvi in tale mondo? Se la riposta fosse sì, preparatevi ad allacciare le cinture, premete “play” e che il sound sia con voi.

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