STONEBRIDE – Inner Seasons

STONEBRIDE – Inner Seasons

Informazioni
Gruppo: Stonebride
Anno: 2008
Etichetta: Setalight
Contatti: www.myspace.com/stonebride
Autore: Mourning

Tracklist
1. Bending Roads
2. The Amazing Voyagers
3. To Follow
4. Mr.Plow Is Growing Hop
5. Drag & Drop

DURATA: 38:45

STONEBRIDE - Inner Seasons Non conosco particolarmente la scena stoner croata, anzi a dire il vero solo i Cojones sono fra i miei ascolti grazie al consiglio ricevuto da un buon amico, è stata quindi una sorpresa gradita trovare negli Stonebride un’altra risorsa proveniente dalla stessa area geografica da cui poter attingere.
La formazione di Zagabria ha pubblicato nel 2008 l’album di debutto intitolato “Inner Seasons” le cui coordinate sono semplici quanto chiare, ci sono i Kyuss e il sound di Palm Desert, le strutture sabbathiane classicheggianti e un’attitudine decisamente statunitense nell’approcciarsi allo stile che ricorda act quali Acid King, l’unico nome europeo a cui mi sento di collegarli per affinità e importante punto di riferimento direi che potrebbe essere quello dei Dozer, non è poco.
Nessuna novità o stravolgimento nei quasi quaranta minuti del platter, è ciò che ci piace, è la musica che ogni famelico, ossessionato amante del genere spera che le sue orecchie assaporino.
Attimi di calma si alternano con altri più grevi e che portano con sè la dovuta pesantezza, il fuzzrock e la psichedelia intagliano il lavoro ritagliandosi gli spazi in cui far fluire i loro flussi inebrianti e le profonde immersioni nei seventies di chiara matrice Iommi fanno il resto, tutto ciò che c’è da fare è seguire la corrente.
Si decida poi che lo scalo più adatto alla nostra esaltazione sia legato alla semplicità dell’opener “Bending Roads”, alla connessione col filone doomico contaminato heavy blues che si sfoga maggiormente in “The Amazing Voyagers” e “To Follow” diventando un baratro in cui scivolare volteggiando come una piuma cullati dai solchi sabbath di “Mr.Plow Is Growing Hop” o aspettando sino all’ultimo per lanciarsi con foga contro un muro che ha in sè assorbito le qualità del combo rigettandole in undici minuti dal piglio incatenante a titolo “Drag & Drop”, poco importa, sarete giunti al termine di “Inner Seasons” e con soddisfazione potreste pensare seriamente di rimetterlo daccapo.
Gli Stonebride erano agli inizi e già mostravano d’esser promettenti, nel 2010 è uscito il secondo capitolo “Summon The Waves” di cui vi darò notizie prossimamente, quello che posso dirvi sin da ora è che questi ragazzi croati vanno seguiti attentamente.
Se “Inner Seasons” avesse già fatto visita al vostro stereo vi consiglierei di riscoprirlo ancora una volta, non avete avuto invece ancora occasione di incontrare la musica di questa formazione e siete appassionati dello stile? L’acquisto non è un pensiero che dovreste scartare a priori.

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