STONEWALL NOISE ORCHESTRA – Salvation

STONEWALL NOISE ORCHESTRA – Salvation

 
Gruppo: Stonewall Noise Orchestra
Titolo:  Salvation
Anno: 2013
Provenienza:   Svezia
Etichetta: Transubstans Records
Contatti: Facebook
 
TRACKLIST

  1. Die Die Die
  2. New Age Inc
  3. Chemical Sky
  4. Monsoon Song
  5. The Escape Artist
  6. Good Ol' Black Magic
  7. Empire
  8. The Surgeon And The Virgin
  9. Beating Butterflies
  10. Dead Eden
DURATA: 43:00
 

Gli svedesi Stonewall Noise Orchestra, a un paio di anni di distanza dall'uscita del terzo lavoro "Sweet Missisipi Deal" e ancora una volta con il supporto dell'etichetta connazionale Transubstans Records, ci propongono il quarto album intitolato "Salvation". Il quintetto proveniente da Borlänge offre la riprova dell'ottimo stato di forma che ha caratterizzato i capitoli discografici precedenti e ci regala una graditissima miscela rock-metal in cui è possibile riscontrare venature blues e striature psichedeliche.

Il suono nel complesso è decisamente più moderno e meno classicamente sabbathiano: in parte sembra richiamare ciò che erano i Queens Of The Stone Age prima della svolta "Era Vulgaris" – "…Like A Clockwork". Abbiamo quindi tanta adrenalina e un'esibizione di Singe dietro al microfono pulita, potente (sì: qualcosa di Ozzy il cantante ce l'ha) e capace di assumere una forma melodica e accattivante nell'attimo in cui c'è da intonare il ritornello. L'operato della coppia d'asce — composta da Snicken e Mike — è efficiente e la sezione ritmica — elaborata da Jonas al basso e Mr. Pillow alla batteria — è alquanto dinamica e vivace: tralasciando alcuni scenari maggiormente evocativi come l'incedere scuro di "Moonsoon Song" e l'incipit di "The Surgeon And The Virgin", gli ultimi due musicisti citati preferiscono puntare su scelte che mantengano un sostenuto numero di giri motore.

"Salvation" ci mette a disposizione una serie di canzoni che conquistano al primo ascolto grazie alla loro energia: sono particolarmente belle "Die Die Die", "Chemical Sky" (impreziosita dalle intrusioni organistiche), la vibrante "The Escape Artist" e la trascinante "Good Ol' Black Magic". Altri pezzi iniettano nell'ascolto quel tanto di pesantezza che serve per smuovere ulteriormente le acque: in questo caso dovreste prendere in considerazione episodi quali "Empire" e "Beating Butterflies".

Gli Stonewall Noise Orchestra non mollano mai la presa: l'andamento del disco non fa percepire la presenza di riempitivi e, sommando alla buona resa dei brani anche l'altrettanto buona produzione, ci vengono messi a disposizione tre quarti d'ora di sano godimento. Pertanto, mi permetto nuovamente di consigliarvi l'acquisto della musica partorita da questi svedesi: senza ombra di dubbio sono bravi e "Salvation" è solo l'ennesima conferma.

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