STORM OF PARTICLES – Gaea Hypothesis

 
Gruppo: Storm Of Particles
Titolo: Gaea Hypothesis
Anno: 2018
Provenienza: Italia
Etichetta: Autoprodotto
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TRACKLIST

  1. Polarity
  2. Aurora
  3. Sun's Rising In The Fog
  4. Everlasting
  5. Silence Screams
  6. Chronophobia
  7. The Entity
  8. Of Ice And Hopeless Fate
  9. Life Asymptote
DURATA: 36:37
 

Comincio a occuparmi di dischi pubblicati nel 2018 con una band nostrana, gli Storm Of Particles da Cremona. "Gaea Hypothesis" è uscito a fine gennaio, ma molti dei brani sono ripresi dal precedente demo che porta il nome della band, targato 2016.

La proposta dal gruppo cremonese è death metal melodico ad ampio respiro. L'aggressività tipica del death non è di casa qui, sostituita da un approccio atmosferico e una gran quantità di fraseggi e assoli. Quest'ultimo aspetto risalta maggiormente fra tutti dall'ascolto di "Gaea Hypothesis", in quanto si sente che la band vi si è dedicata con particolare interesse; è in questo frangente, infatti, che si intravede il lato più esuberante degli Storm Of Particles, che in caso contrario sarebbero risultati una band piuttosto nella norma.

Inutile negarlo, qui dentro non c'è molto che un ascoltatore di death melodico non conosca già. Le influenze in tal senso provengono in egual misura da Svezia e Finlandia: gli Storm Of Particles hanno studiato molto bene il loro panorama musicale e vi si possono accostare senza dubbio alcuno. Ci tengo ad accennare questo problema, perché ho avuto la sensazione per tutta la durata del disco che la formazione fosse sul punto di darci qualcosa di più in termini di personalità e credo che si tratterà di un passo fondamentale della sua crescita stilistica in futuro.

Se d'altra parte ci limitiamo a parlare della musica in sé, penso che chi — come me — non si è ancora stancato di questo genere possa trovare molto da apprezzare. Innanzitutto, l'atmosfera ariosa e a tratti stellare che permea "Gaea Hypothesis" rimane intatta nello scorrere dei brani, che risultano piuttosto concisi anche nelle divagazioni strumentali, grazie a una durata piuttosto ristretta. Non manca, poi, un gusto raffinato — per quanto derivativo — per la melodia, su cui si regge tutto il lavoro. Le parti cantate rigorosamente in growl infine funzionano nel contesto generale, ricordandoci che stiamo comunque parlando di un disco, per quanto lontano dall'essere oppressivo e pesante, ascrivibile al contesto del metal estremo.

Io mi sento di sostenere che "Gaea Hypothesis" non manchi di spunti interessanti e di buone melodie; mi sento anche di sostenere che sia nel vostro interesse seguire gli Storm Of Particles nel caso siate degli appassionati di death melodico. Ora mi aspetto dei passi avanti da questa band e mi auguro ci dia soddisfazioni.

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